Diretto da Pierluigi Montalbano

Ogni giorno un nuovo articolo divulgativo, a fondo pagina i 10 più visitati e la liberatoria per testi e immagini.

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Every day a new article at the bottom of the 10 most visited and disclaimer for text and graphics.
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venerdì 24 maggio 2024

Cartografia Nautica: Mercatore. Articolo di Rolando Berretta

 Cartografia Nautica: Mercatore.

Articolo di Rolando Berretta


Questo si legge in rete:

Uno dei tre Atlanti del Mondo, rimasti di Mercatore, del 1569 si trova al Museo Maritiem di Rotterdam. L' "Organum Directorium" è nell'ultima pagina e si possono vedere due stringhe attaccate agli angoli superiore e inferiore sinistro. Queste cordicelle erano un aiuto per stimare gli angoli e per trasferire le lunghezze delle linee … 

vedere l’immagine di presentazione dell’articolo.

Purtroppo l’immagine allegata non restituisce, completamente, l’esatta lunghezza  delle due stringhe che, per me, sono troppo, ma proprio troppo,  corte.

Andiamo avanti. 

Questo riporta Gerardo Mercatore nella Legenda 10 – Brevi usus Organi Directorii nella sua Carta del

venerdì 17 maggio 2024

Anima di Sardegna: Grazia Deledda, Il volto nascosto di un Nobel. Articolo di Pierfrancesco Lostia

 Anima di Sardegna: Grazia Deledda, Il volto nascosto di un Nobel

Articolo di Pierfrancesco Lostia

 



                                                           La casa museo  Grazia  Deledda

Arrivo qui quasi ogni giorno, alle prime luci dell’alba. Mi godo il silenzio e lo spettacolo degli affreschi che adornano questa sala. Paesaggi, volti, storie e vite indimenticabili. Velati di tristezza forse, ma magnifici come pochi altri. Per quanto me lo aspetti, tutte le volte mi commuovo fin quasi alle lacrime, dinanzi a tanta bellezza. E come ogni volta, ormai da anni, la serenità delle mie contemplazioni solitarie si interrompe bruscamente.

Il vociare sgarbato di un capannello di gente distrugge la quiete di questo luogo senza tempo. Arrivano con passi pesanti, invadendo la sala senza rispetto. Eccoli qui ancora una volta, saccenti e impettiti. Si soffermano a gruppi di due o tre dinanzi a ognuno dei dipinti che io amo incondizionatamente. Gesticolano e

martedì 14 maggio 2024

Come veleggiavano le navi sarde di epoca nuragica? Una ipotesi relativa alle capacità di sfruttare il vento in modo non tradizionale da parte delle antiche popolazioni sarde. Articolo di Claudio Fantini

Come veleggiavano le navi sarde di epoca nuragica? Una ipotesi relativa alle capacità di sfruttare il vento in modo non tradizionale da parte delle antiche popolazioni sarde

Articolo di Claudio Fantini 

 


Scorrendo numerose pubblicazioni in materia di navicelle nuragiche ho avuto modo di osservare varie ipotesi circa l’attrezzatura velica di cui fossero dotate le navi, i cui modelli furono riprodotti in bronzo da esperte mani di artigiani sardi.

Molte  ipotesi e proposte di velatura sono state sviluppate in tempi moderni, alcune anche montate su imbarcazioni attuali, ma tutte le proposte a mio avviso mal si addicono agli scafi dei modellini presenti nei musei.

Anche le proposte grafiche non tengono conto degli spazi e delle superfici necessarie al dispiegamento

mercoledì 8 maggio 2024

Un albero sradicato, Alagon de Sena, una famiglia in trappola. Articolo di Pierfrancesco Lostia

Un albero sradicato, Alagon de Sena, una famiglia in trappola. 

Articolo di Pierfrancesco Lostia



Che cosa unisce l’assassinio di Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, la scoperta dell’America, le sommosse sardo-catalane, la comparsa del sequestro di persona e la fine dei marchesi d’Oristano?

Fatti, quelli che abbiamo elencato, senza alcuna connessione apparente. 

Di seguito vedremo, in breve, la tragedia toccata alla famiglia dello scopritore d’America. 

Una ricucitura di fatti quella che segue, che risente del punto di vista di chi scrive, ma basata su una tesi solida, della storica aragonese Marisa Azuara, secondo cui Cristobal Colón è il sardo senese Giovanni de Sena Piccolomini, secondo e

martedì 30 aprile 2024

Per il rilancio del greco antico una ricerca è in corso. Articolo di Felice di Maro

Per il rilancio del greco antico una ricerca è in corso.

Articolo di Felice di Maro 



Le gare di traduzione dal greco antico su testi noti di autori greci, realizzate nei licei classici con premi in denaro, non rilanciano la cultura classica nel nostro Paese. Sono presentati i lineamenti di una ricerca in corso sulle prospettive della didattica del greco antico.

Il liceo classico, che potrebbe, mediante il rilancio della cultura classica, essere una leva per alzare il livello culturale del Paese, non solo non ha un’adeguata promozione, con un calo ogni anno delle iscrizioni, ma viene di fatto ridimensionato e messo in concorrenza con la

lunedì 15 aprile 2024

Geolier all’Università di Napoli a Scampia Articolo di Felice di Maro

Geolier all’Università di Napoli a Scampia

Articolo di Felice di Maro

Un rapper che incontra i ragazzi diventa un evento molto osteggiato perché svolto nella sede di Scampia dell’Università Federico II di Napoli. Geolier è solo un fenomeno socio-musicale? È qualcosa di diverso che va analizzato, non solo perché quest’evento è stato inondato da una pioggia di critiche.



Martedì 26 marzo alle ore 16 Emanuele Palumbo, in arte Geolier, ha incontrato i giovani di Scampia nella sede dell’università Federico II di Napoli di Scampia, che è stata inaugurata il 17 ottobre del 2022. Ha risposto  alle domande dei ragazzi ed è stato presentato da Pier Luigi Razzano del laboratorio radiofonico dell'università, F2 Radio Lab.

Geolier è un rapper: termine che deriva da rap, acronimo inglese di “rhythm and poetry”, che è stato inventato dal

lunedì 8 aprile 2024

Vespucci autore del Planisfero di Pesaro? Articolo di Rolando Berretta

Amerigo Vespucci autore del Planisfero di Pesaro?

Articolo di Rolando Berretta

 


Bei tempi quando, con il mio schema RoBer, potevo inquadrare Battista Agnese. Potevo fare il giro di tutta la Terra. Carta dopo carta: era una passeggiata. (Vedere ultima parte dell’articolo)

(Piccolo ripasso veloce). Lo schema Rober è uno schema da 34 unità, con primario da 26 unità e un secondario da 13.  Ogni unità, per me vale 4,5° mentre per i vecchi cartografi varrebbe 5°. Diciamo che il giro di Compasso da 26 unità è il più usato. La mitica Carta Cantino usa due giri di Compasso da 24 unità mentre la GeoCarta di Giovanni Vespucci usa un giro di Compasso da 34 unità.   Di Toscanelli e Marino di Tiro ne ho parlato, troppo, nei miei vecchi articoli.

Datosi che il 2024 vede Pesaro come Capitale Italiana della Cultura una visitina al Planisfero di

venerdì 5 aprile 2024

Il greco antico può essere studiato come approfondimento dei testi degli autori greci. "In scena, ma con azioni descritte con i verbi del greco antico". Articolo di Felice di Maro

Il greco antico può essere studiato come approfondimento dei testi degli autori greci.

"In scena, ma con azioni descritte con i verbi del greco antico"

Articolo di Felice di Maro 

Il rilancio della cultura classica è necessario per alzare i livelli generali della cultura italiana, ma la fruizione dei vari intrecci tra la storia, l’archeologia, la letteratura greca con epigrafia, papirologia e filosofia in modo attivo non può avvenire senza la conoscenza del greco antico. 

Il greco antico è una lingua non parlata ma attiva in quanto è uno strumento d’analisi e di approfondimento dei testi degli autori greci nonché delle epigrafi e dei papiri. Grammatica, sintassi e lessico, debbono però essere maggiormente disponibili e oltre gli

lunedì 1 aprile 2024

Scoperti a Cagliari i resti di un insediamento neolitico. Articolo di Pierluigi Montalbano.

Scoperti a Cagliari i resti di un insediamento neolitico.

Articolo di Pierluigi Montalbano 



I lavori sotterranei di collegamento tra l'orto dei Cappuccini in Viale Merello e l'orto botanico in Viale Fra Ignazio hanno portato alla luce una colombaia e resti archeologici del Neolitico antico. La scoperta era prevedibile visto che reperti e tracce di insediamenti erano già stati trovati in precedenza nell’area. Il materiale risale a circa quattromila anni prima di Cristo. La scoperta è recente ma gli accertamenti avviati dagli archeologi della Soprintendenza di Cagliari sono poi stati interrotti a causa di una grave perdita d'acqua proveniente dalla galleria di piazza d'Armi che ha bloccato anche i lavori di

mercoledì 27 marzo 2024

I guerrieri di terracotta cinesi di XI'AN

I guerrieri di terracotta cinesi di XI'AN


L’Esercito di terracotta di Xi'An è una schiera di guerrieri che fa parte del complesso tombale antico più grande del mondo: il mausoleo di Qin Shi Huang, il leggendario primo Imperatore della Cina, colui che ordinò la costruzione della Grande Muraglia Cinese. Fu scoperto nel marzo del 1974 da Yang Zhifa, un contadino locale che mentre scavava un pozzo ai piedi del monte Li, nella contea di Lintong, notò una delle teste dei guerrieri di terracotta e informò subito le autorità
locali. Furono avviate imponenti campagne di scavo e nel 1987 il sito fu inserito nella prestigiosa lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Questo ritrovamento è solo una delle parti del grande mausoleo funebre poiché una grande porzione di questo tesoro, compreso il tumulo dove riposerebbe l’imperatore, non è ancora stata scoperta. Gli scavi sono in corso e a fine 2019, sono stati portati alla luce altri 200 guerrieri. Al momento si conoscono circa 8000 soldati, 18 carri di legno e 100 cavalli: una riproposizione del leggendario esercito con il quale l’imperatore Qin Shi Huang unificò la Cina nel

martedì 26 marzo 2024

Un trofeo chiamato America, Italia e Spagna, un duello durato 200 anni Articolo di Pierfrancesco Lostia

 Un trofeo chiamato America, Italia e Spagna, un duello durato 200 anni

Articolo di Pierfrancesco Lostia

 

                                                 Giovanni  II  d'Aragona

«L’Italia? È soltanto una espressione geografica».

La frase, pronunciata dal cancelliere austriaco Metternich nel 19° secolo, riassume bene l’esito dello scontro fra gli Stati medioevali nostrani, divisi e rivali da una parte, il regno d’Aragona poi Spagna dall’altra. Tutto per decidere chi dovesse essere la guida d’Europa negli anni successivi al 1479. L’Italia divenne leader culturale indiscussa del continente. La Spagna affermò il proprio primato militare e politico, divenendo padrona di Parte del nostro stivale.

Un duello aspro quello fra le due penisole mediterranee. Durò pressappoco 200 anni e fu caratterizzato da colpi di mano, continui voltafaccia, strani eventi dal sapore vagamente occulto che esamineremo altrove. “La crociata universale”, questo il motivo dello scontro. La posta in gioco, un nuovo mondo a disposizione.

Altrove ci si è occupati della possibile identità di Cristoforo Colombo. In altra sede occorrerà narrare la 

lunedì 25 marzo 2024

Liceo del made in Italy: quali prospettive? Articolo di Felice di Maro

Liceo del made in Italy: quali prospettive?

Articolo di Felice di Maro 


È stato istituito un nuovo liceo, quello del made in Italy, ma il piano di studi per il biennio presenta molti dubbi, mentre quello per il triennio non è stato ancora presentato, tanto che è assente anche il quadro orario. Si presentano le criticità guardando ad una innovazione del

lunedì 18 marzo 2024

Elezioni Politiche in Abruzzo. Ed ora, pedalare! Articolo di Felice di Maro

Elezioni Politiche in Abruzzo. Ed ora, pedalare!

Articolo di Felice di Maro


Grande attesa per il Campo largo, ma ha vinto la Destra con un risultato netto. Marco Marsilio si riconferma governatore dell’Abruzzo. In quest’articolo si tratta dell’opposizione alla

sabato 16 marzo 2024

Equinozio di Primavera. Riflessioni di Pierluigi Montalbano

Equinozio di Primavera.

Riflessioni di Pierluigi Montalbano

L'equinozio di primavera è il momento in cui il cosmo raggiunge l'equilibrio fra luce e tenebre. Sui due piatti della bilancia sono posti pesi uguali, simmetrici, e la somma delle forze lascia i corpi in quiete. I pianeti ruotano rispettando una precisa orbita ellittica, equilibrati dalle forze gravitazionali opposte di attrazione e repulsione. Aristotele definisce la virtù umana come punto di equilibro tra due opposti errori, l’uno dei quali pecca per difetto e l’altro per eccesso. Orazio afferma che la scelta di vita aurea, quella del giusto mezzo, in quanto al saggio non giova né l’estrema povertà né l’estrema ricchezza. L’equilibrio individuale non è una condizione permanente, ma nasce da una

sabato 9 marzo 2024

Regione Sardegna: si è rotto il tetto di cristallo? Articolo di Felice di Maro

Regione Sardegna: si è rotto il tetto di cristallo?
Articolo di Felice di Maro


Le elezioni regionali in Sardegna di domenica 25 febbraio sono state vinte dalla coalizione formata dal Pd, M5S e centrosinistra con un margine rispetto a quella della destra, di circa 1500 voti. Alessandra Todde è stata eletta Presidente.

Per visionare i link collegarsi in Rete con il link: https://www.lacittafutura.it/interni/si-%c3%a8-rotto-il-tetto-di-cristallo

L’affluenza per le elezioni regionali in Sardegna è stata in diminuzione: mentre nel 2019 era stata del 53,74%, quella del 25 febbraio 2024 si è fermata al 52,3% con 757.598 votanti su 1.447.753 elettori. Il fenomeno dell’astensione al voto continua, alle elezioni politiche del 25 settembre del 2022 l’affluenza era stata del 63,9%, ovvero 9 punti percentuali in meno rispetto a quella del 2018 che era stata del 72,99%. Alessandra Todde, che ha guidato la coalizione del centrosinistra, ha ricevuto il 45,4%, 330000 voti, e sarà la prima donna a guidare la Regione Sardegna. Tra le sue dichiarazioni è significativa una metafora che ha pronunciato e interpreta idealmente la sua vittoria elettorale: “il tetto di cristallo è stato rotto”. Con questa frase la nuova presidente ha voluto indicare che è la prima volta in Sardegna, dopo 75 anni, che una donna diventa leader, per di più in una situazione difficile come quella della Sardegna attuale. Ad oggi non sappiamo se l’effetto Sardegna avrà rilevanza nazionale, e la Destra sarà politicamente sconfitta anche in Abruzzo, Basilicata, Piemonte e alle elezioni per il parlamento europeo. Altra considerazione è stata quella che “il

martedì 5 marzo 2024

L’uomo del mistero, indagini su Cristobal Colón, sardo-senese scopritore d’America. Articolo di Pierfrancesco Lostia

L’uomo del mistero, indagini su Cristobal Colón, sardo-senese scopritore d’America

Articolo di Pierfrancesco Lostia


Ben poche cose incuriosiscono come l’identità di un uomo senza passato. Parliamo di un personaggio celebre, attento a non squarciare le tenebre che lo avvolgevano. Un individuo astuto che, al contempo, disseminò i suoi scritti con indizi sulla sua identità. Un mistero reso ancor più fitto dai vaghi cenni fatti dai figli Diego e Ernando sul passato del padre. Stiamo parlando di Cristobal Colón, impropriamente chiamato Cristoforo Colombo. La sua vicenda e i dubbi sui suoi natali appassionano ancora oggi, a

sabato 2 marzo 2024

Cartografia nautica, Juan De la Cosa. Articolo di Rolando Berretta

 Cartografia nautica, Juan De la Cosa.

Articolo di Rolando Berretta



Questa volta sono andato a controllare, sulla Wikipedia, la celebre Mappa di Juan De la Cosa.

Le cose, per De la Cosa, non vanno affatto bene. Anzi…

Come è risaputo, da sempre, Juan De la Cosa accompagnò Cristoforo Colombo nei primi due viaggi. Figura tra i firmatari del famoso documento dove si certificava che l’Isola di Giovanna (leggasi CUBA) parzialmente misurata in un solo lato, sarebbe risultata più grande dell’Isola di Giava Major … la più

mercoledì 28 febbraio 2024

Sardegna. Romani a Bannari, l’attuale Villa Verde (Pau) Articolo di Vitale Scanu

Sardegna. Romani a Bannari, l’attuale  Villa Verde (Pau)

Articolo di Vitale Scanu

 


I romani non hanno mai apprezzato la nostra Sardegna millenaria al di là dell’aspetto utilitaristico, di sfruttamento senza limite o di deportazione per condannati “ad minas”, cioè ai lavori forzati in miniera. Roma non ha lasciato in Sardegna neanche uno straccetto di monumento all'altezza del suo nome.

E’ quell’isola che il signor Cicerone Marco Tullio (sospettato numero uno dell’assassinio di Cesare), mai messo piede in Sardegna,  definiva “mala insula”. Quell’isola che perfino il grande san Girolamo definiva “insula excerpta”, regione  dimenticata e desolata, che neanche Gesù Cristo si è degnato di considerare. Mai la nostra isola è stata vista come un deposito singolare, non clonabile, di una cultura da millenni antecedente a Roma, alla quale aveva parecchie cose da insegnare e raccontare. Una civiltà ricca di grandi valori, “endemica”, nata ed evolutasi nella solitudine dei millenni senza prestarsi niente da nessuno. L’unico prestigioso periodo storico che ancora oggi riempie la Sardegna di fierezza e di

venerdì 16 febbraio 2024

Bronzetti sardi, un popolo rappresentato con piccole sculture realizzate 3000 anni fa. Articolo di Pierluigi Montalbano

Bronzetti sardi, un popolo rappresentato con piccole sculture realizzate 3000 anni fa.

Articolo di Pierluigi Montalbano

Eccoli i nostri avi, fieri e decisi sembrano osservarci, convinti di aver lasciato una traccia indelebile nel tempo, un forte segnale che, attraversando i millenni, sarebbe arrivato forte e chiaro a illuminare la nostra ricerca, e noi li studiamo, li esponiamo nei musei, sappiamo che sono preziosi ma abbiamo perduto la memoria storica e non riusciamo più a capirli. Sono lì, a dimostrare con tutte le loro forze che parteciparono attivamente ad una società complessa e meravigliosa, in grado di produrre le più maestose architetture occidentali dell’epoca, e in grado di navigare in tutto il Mediterraneo per relazionarsi alle altre grandi civiltà del passato.

Osserviamo con attenzione i copricapo, gli occhi, la morfologia dei visi, sono tutti differenti, forse appartengono a popoli diversi, lontani fra loro. Devoti nell’atto dell'offerta o impavidi guerrieri rappresentati nell’istante della sfilata dopo il trionfo. La Sardegna era un luogo dove le genti arrivavano in segno di devozione, una terra nella quale le comunità si mescolavano fino a perdere l’identità originaria per diventare sardi.

venerdì 9 febbraio 2024

Come in cielo...così in terra, l'architettura sacra. Articolo di Pierluigi Montalbano

Come in cielo...così in terra, l'architettura sacra.

Articolo di Pierluigi Montalbano



In tutte le architetture antiche esisteva una sub struttura del progetto, ed era basata su geometria e matematica, e queste erano il fondamento delle due culture più importanti del passato: quella sumerica e quella mesopotamica, sorgenti originarie di altre culture come quella egizia. Quegli ingegneri erano portatori di civiltà, menti eccelse cui si devono i più importanti sistemi di regimazione delle acque. Leonardo da Vinci, nel suo Trattato della Pittura, scrisse che per questi architetti la città e il territorio erano uno spazio mentale, e ricercavano il progetto della forma nella sua struttura matematica. Erano mondi ricchissimi di geometria e di

martedì 6 febbraio 2024

La carta di Piri Reis, la Carta nautica più famosa del mondo. Articolo di Rolando Berretta

 La carta di Piri Reis, la Carta nautica più famosa del mondo

Articolo di Rolando Berretta 

 



Ripropongo un vecchio articolo, del 2012, con qualche aggiornamento, riguardante la Celeberrima carta di Piri Reis.  C’è molto materiale in rete. Spesso frutto, solo, di copia e incolla.

          Spero di aiutare quanti si occupano dello studio delle Antiche Carte.

Basta che digitiate su Internet la parola “Piri Reis”  e vi ritrovate con il PC bloccato per l’enorme mole di risultati selezionati. Evito di riportare tutto quello che circola. Non vale la pena. Partiamo da zero: spero che abbiate tentato di riprodurre la schema RoBer a base 34 con giro di compasso da 26 unità. Basta un po’ di pratica con questo schema.

Ho misurato la Carta di Reis con il classico giro di

martedì 16 gennaio 2024

Nostra Signora di Bonaria a Cagliari. Sardegna, anima prigioniera. Articolo di Pierfrancesco Lostia

 Nostra Signora di Bonaria a Cagliari.  Sardegna, anima prigioniera

Articolo di Pierfrancesco  Lostia

 

La Madonna di Bonaria (a sinistra) e la nave (a destra), che rassomiglia alla scultura presente nella piazza davanti alla Basilica

Sardegna, Anno del Signore 1370.

Una folla di donne, uomini, bimbi e soldati male armati fanno capannello su un colle sferzato dal vento, dalla cui cima si vede il mare. I volti segnati dalla malnutrizione, i presenti osservano una statua lignea.  Una madonna con un bimbo in braccio e un cero acceso è stata deposta di fronte agli astanti. Il frate mercedario che dirige la cerimonia, in tono solenne, racconta la storia miracolosa del simulacro scampato alla tempesta, per giungere in soccorso, dono del cielo, della stremata città di Cagliari. La piccola folla non pare particolarmente impressionata dal discorso del religioso. Tutti gli sguardi corrono continuamente al mare. Lungi dall’essere una via di salvezza, forse diventerà la loro tomba.

Considerata una delle più belle città del Mediterraneo, Cagliari non vanta monumenti dimensionalmente paragonabili a quelli di altre città europee. Tuttavia, gli edifici non difettano in

lunedì 15 gennaio 2024

Sardegna. Bànnari, Villa Verde. Bastare a se stessi. Articolo di Vitale Scanu

Sardegna. Bànnari, Villa Verde. Bastare a se stessi

Articolo di Vitale Scanu

 


Il paesino di Bànnari (dial. Bàini, Villa Verde), l’antica frazione di Usellus, è un mini centro abitativo che trae origine da un popolo nuragico abitante sulla montagna a Su Brunk’e s’Omu nel periodo finale della civiltà del bronzo (2500-1000 a.C.): unico “villaggio” nuragico nella Marmilla centrale e quindi forse un piccolo regno preistorico. La ricostruzione più verosimile, quasi logica, delle sue vicende esistenziali è che, nel corso dei millenni, quella popolazione della montagna, alla ricerca di una esistenza più agevole, sia “slittata” dalla montagna a valle e abbia preso consistenza attorno a una fonte d’acqua perenne ancora oggi esistente chiamata Funtan’e Sùsu. Dalla pastorizia, dalla caccia e dalla

lunedì 8 gennaio 2024

Tito Manlio Torquato, console suffetto in Sardegna. Cosa raccontano Livio e Polibio? Articolo di Rolando Berretta

 Tito Manlio Torquato, console suffetto in Sardegna. Cosa raccontano Livio e Polibio?

Articolo di Rolando Berretta



Abbiamo visto che, prima della Battaglia di Talamone, Roma fece una Leva generale in tutt’Italia.

Una fonte, sicura, dovrebbe essere Fabio Pittore che partecipò alla battaglia: sicuramente era nell’esercito del console Papo ( Lucio Emilio Papirio o Pappo o Papo), altrimenti ci avrebbe spiegato perché, l’altro console, G.A. Regolo era passato in Sardegna.

Seguiamo la consistenza delle forze di parte romana:

( Il testo è di Polibio mentre la traduzione è di Carla Schick.)

“…Con ciascuno dei Consoli scesero in campo 4 legioni romane, comprendenti  ognuna cinquemiladuecento fanti e trecento cavalieri. Entrambi disponevano poi di trentamila fanti e di duemila cavalieri alleati”.

Non credo che G.A. Regolo se li portò prima in Sardegna e, poi, li schierò nella battaglia di Talamone. Molti autori moderni fanno operare G.A. Regolo con tutte queste forze: 50.800 fanti e 3.200 cavalieri … più i cavalli. Ricorderei che Roma deve affrontare solo i Galli. Tutto il resto era stato rimandato; anche un’eventuale ribellione in Sardegna sarebbe stata rimandata. Escluderei anche l’altra ipotesi riguardante il controllo sui Cartaginesi in Spagna.  Una flotta sarebbe stata più idonea. Leggo pure di un

mercoledì 3 gennaio 2024

I Feniciardi: un fenomeno di meticciato in Sardegna. Autopsia di una idea, di Sandro Angei

I Feniciardi: un fenomeno di meticciato in Sardegna.  

Autopsia di una idea, di Sandro Angei



Questo lavoro nasce sotto l'impulso di un articoletto del Prof. Gigi Sanna, comparso qualche giorno fa su Facebook, circa l'ipotesi di un archeologo che vuole il mutamento della società sarda ad iniziare dall'VIII sec. a.C. ad opera di un intreccio culturale e materiale che portò a quello che lo studioso definisce "paesaggio meticcio"; sostenendo la tesi con una serie di dati, tutti in centrati sul "fenomeno fenicio", tra i quali ve ne sono di piuttosto discutibili.

Con questo contributo si vuole rigettare l'idea che vuole la Sardegna sipario di stravolgimenti culturali dovuti a inserimenti di genti aliene alla cultura sarda a partire dall'VIII sec. a.C. ad opera dei cosiddetti fenici.

Lo faremo analizzando passo passo l'articolo dell'archeologo in questione. Inserendo delle note in quei