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giovedì 28 dicembre 2023

M. Valerio, Primo pretore in Sardegna. Articolo di Rolando Berretta

 M. Valerio, Primo pretore in Sardegna.

Articolo di Rolando Berretta

 


Tito Livio, nel sommario del XX libro, ci ha ricordato che il numero dei Pretori fu portato a 4 (quattro). Solino 5.1: … primo quod utraque insula in Romanum arbitratum redacta iisdem temporibus facta provincia est, cum eodem anno Sardiniam M.Valerius, alteram C. Flaminius pretor sortiti sunt …

Nel 227 in Sardegna arrivò il primo Pretore: M.Valerio mentre in Sicilia arrivò C.Flaminio.

Se prendiamo un qualsiasi testo di Storia, e cerchiamo il primo Pretore che arrivò in Sardegna, leggiamo Marco Valerio Levino (uno dei più abili condottieri romani; tipo G.Cesare e Scipione l’Africano: peccato che fosse troppo giovane essendo nato nel 260). Se, invece si approfondisce la

martedì 26 dicembre 2023

Altare rupestre di Santo Stefano. Articolo di Pierluigi Montalbano

Altare rupestre di Santo Stefano. 

Articolo di Pierluigi Montalbano 

Nelle campagne di Oschiri, fra Logudoro e Gallura, c'è una misteriosa roccia granitica lunga 10 metri, scolpita probabilmente in epoca bizantina con simboli geometrici di difficile interpretazione.  Nelle immediate vicinanze c'è una necropoli con una decina di domus de janas che testimoniano una frequentazione antichissima del sito. I motivi incisi sono triangolari, quadrangolari e semicircolari, con attorno numerose coppelle e croci. Tra necropoli e altare ci sono quattro rocce istoriate, cristianizzate da croci incise funzionali a cancellare la presenza di antichi riti pagani. Santo Stefano è un’area dove si respira sacralità, si suppone che vi partorissero le sciamane e si praticasse il rito della scarnificazione prima di deporre il cadavere dentro le domus. L'interpretazione dei simboli geometrici suggerisce la descrizione del passaggio dal mondo dei vivi a quello dei morti. I quadrati sarebbero le false porte, punto di contatto tra terra e aldilà; i cerchi sono simboli di continuità, di divinità solari dell'acqua dispensatore di vita; i triangoli forse sono rappresentazione di templi pagani. Il mistero arricchisce il fascino di questo straordinario parco archeologico.

lunedì 25 dicembre 2023

Natale, ogni epoca ha il suo presepe.

Natale, ogni epoca ha il suo presepe.



La scena di caccia rappresentata dal gruppo di bronzetti trovati a Monte Vittoria di Esterzili nel tempio a megaron Sa Domu de Orgia, vede un cervo inseguito da un cacciatore accompagnato da un cane. Un offerente tiene in mano un vassoio colmo di doni e un altro porta un cervo sulle spalle. Sono presenti anche un muflone e un personaggio con il gonnellino e il copricapo con corna ricurve tipico dei guerrieri shardana. Completano l'iconografia due sacerdotesse con mantello che pregano tenendo una torcia in cui si notano le fiamme. Ogni personaggio partecipa al racconto della caccia sacra, ossia un rituale di offerta di cibo alla divinità in cui le piccole sculture in bronzo esprimono il carattere, le virtù e le gesta dei partecipanti al rito. Purtroppo la quasi totalità dei bronzetti è stata spostata dal luogo d'origine causando la perdita del ruolo. Immaginate di togliere dal nostro presepe cristiano il bue o Gesù Bambino o Giuseppe o uno dei Re Magi per metterlo isolato nella vetrina di un museo. Perderebbe la sua identità e diverrebbe un semplice personaggio, totalmente privo di attributi sacri. È proprio ciò che è accaduto ai nostri bronzetti: non è più possibile interpretarne il ruolo con precisione. Spero che in futuro qualche archeologo illuminato riesca a trovare un sito intatto così da conservarne il racconto iconografico.

sabato 9 dicembre 2023

A proposito dei Trionfi riportati in epoca repubblicana… La Sardegna, scrisse Tito Livio, fu conquistata nel 235 a.C. dal console Tito Manlio Torquato. ma qualcosa, anzi molto, non quadra. Vediamo i fatti. Articolo di Rolando Berretta

A proposito dei Trionfi riportati in epoca repubblicana…

La Sardegna, scrisse Tito Livio, fu conquistata nel 235 a.C. dal console Tito Manlio Torquato. ma qualcosa, anzi molto, non quadra. Vediamo i fatti. 

Articolo di Rolando Berretta

 



 … non trovo quello del Console (dell’anno 235) Tito Manlio Torquato celebrato, poi, il 10 marzo del 234 sui Sardi.  Se aggiungo che, sotto il consolato di Manlio Torquato, fu chiuso il tempio di Giano (Roma era in pace con tutti) qualche domanda me la pongo. 

Tutti sappiamo (lo ha ricordato Tito Livio) che, sotto il consolato  di Tito Manlio Torquato, furono sottomessi i Sardi (Sardos). Come?

Questi i fatti:

Finisce la Prima Guerra Punica. Cartagine è sconfitta. I Mercenari dei Cartaginesi volevano il dovuto (promesso).  Mentre a Cartagine si cercava di perdere tempo, i Mercenari si ribellarono in Africa e nell’isola della Sardegna (Sant’Antioco?). Altra atroce guerra per i Cartaginesi. I mercenari, nell’isola della Sardegna, massacrarono i Cartaginesi residenti. I Sardi, a questo punto, intervennero e li