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mercoledì 28 febbraio 2024

Sardegna. Romani a Bannari, l’attuale Villa Verde (Pau) Articolo di Vitale Scanu

Sardegna. Romani a Bannari, l’attuale  Villa Verde (Pau)

Articolo di Vitale Scanu

 


I romani non hanno mai apprezzato la nostra Sardegna millenaria al di là dell’aspetto utilitaristico, di sfruttamento senza limite o di deportazione per condannati “ad minas”, cioè ai lavori forzati in miniera. Roma non ha lasciato in Sardegna neanche uno straccetto di monumento all'altezza del suo nome.

E’ quell’isola che il signor Cicerone Marco Tullio (sospettato numero uno dell’assassinio di Cesare), mai messo piede in Sardegna,  definiva “mala insula”. Quell’isola che perfino il grande san Girolamo definiva “insula excerpta”, regione  dimenticata e desolata, che neanche Gesù Cristo si è degnato di considerare. Mai la nostra isola è stata vista come un deposito singolare, non clonabile, di una cultura da millenni antecedente a Roma, alla quale aveva parecchie cose da insegnare e raccontare. Una civiltà ricca di grandi valori, “endemica”, nata ed evolutasi nella solitudine dei millenni senza prestarsi niente da nessuno. L’unico prestigioso periodo storico che ancora oggi riempie la Sardegna di fierezza e di

venerdì 16 febbraio 2024

Bronzetti sardi, un popolo rappresentato con piccole sculture realizzate 3000 anni fa. Articolo di Pierluigi Montalbano

Bronzetti sardi, un popolo rappresentato con piccole sculture realizzate 3000 anni fa.

Articolo di Pierluigi Montalbano

Eccoli i nostri avi, fieri e decisi sembrano osservarci, convinti di aver lasciato una traccia indelebile nel tempo, un forte segnale che, attraversando i millenni, sarebbe arrivato forte e chiaro a illuminare la nostra ricerca, e noi li studiamo, li esponiamo nei musei, sappiamo che sono preziosi ma abbiamo perduto la memoria storica e non riusciamo più a capirli. Sono lì, a dimostrare con tutte le loro forze che parteciparono attivamente ad una società complessa e meravigliosa, in grado di produrre le più maestose architetture occidentali dell’epoca, e in grado di navigare in tutto il Mediterraneo per relazionarsi alle altre grandi civiltà del passato.

Osserviamo con attenzione i copricapo, gli occhi, la morfologia dei visi, sono tutti differenti, forse appartengono a popoli diversi, lontani fra loro. Devoti nell’atto dell'offerta o impavidi guerrieri rappresentati nell’istante della sfilata dopo il trionfo. La Sardegna era un luogo dove le genti arrivavano in segno di devozione, una terra nella quale le comunità si mescolavano fino a perdere l’identità originaria per diventare sardi.

venerdì 9 febbraio 2024

Come in cielo...così in terra, l'architettura sacra. Articolo di Pierluigi Montalbano

Come in cielo...così in terra, l'architettura sacra.

Articolo di Pierluigi Montalbano



In tutte le architetture antiche esisteva una sub struttura del progetto, ed era basata su geometria e matematica, e queste erano il fondamento delle due culture più importanti del passato: quella sumerica e quella mesopotamica, sorgenti originarie di altre culture come quella egizia. Quegli ingegneri erano portatori di civiltà, menti eccelse cui si devono i più importanti sistemi di regimazione delle acque. Leonardo da Vinci, nel suo Trattato della Pittura, scrisse che per questi architetti la città e il territorio erano uno spazio mentale, e ricercavano il progetto della forma nella sua struttura matematica. Erano mondi ricchissimi di geometria e di

martedì 6 febbraio 2024

La carta di Piri Reis, la Carta nautica più famosa del mondo. Articolo di Rolando Berretta

 La carta di Piri Reis, la Carta nautica più famosa del mondo

Articolo di Rolando Berretta 

 



Ripropongo un vecchio articolo, del 2012, con qualche aggiornamento, riguardante la Celeberrima carta di Piri Reis.  C’è molto materiale in rete. Spesso frutto, solo, di copia e incolla.

          Spero di aiutare quanti si occupano dello studio delle Antiche Carte.

Basta che digitiate su Internet la parola “Piri Reis”  e vi ritrovate con il PC bloccato per l’enorme mole di risultati selezionati. Evito di riportare tutto quello che circola. Non vale la pena. Partiamo da zero: spero che abbiate tentato di riprodurre la schema RoBer a base 34 con giro di compasso da 26 unità. Basta un po’ di pratica con questo schema.

Ho misurato la Carta di Reis con il classico giro di