lunedì 28 gennaio 2013
Lezione di archeologia - scuole elementari.
Lezione di archeologia - scuole elementari
di Pierluigi Montalbano
In un momento storico in cui la cultura e la scuola sono calpestati senza pudore dai legislatori, a volte ci sono lampi di luce che penetrano nel cuore degli addetti ai lavori e offrono nuovi stimoli per proseguire nel cammino intrapreso dagli studiosi. Gli scorsi mesi fui invitato, da alcune maestre elementari e in diversi istituti, ad essere relatore sull'argomento "Storia antica della Sardegna".
Le affollate aule erano allestite con videoproiettore, maxischermo, microfono e tutto l'occorrente per la buona riuscita degli incontri. Ordinatamente, quelle grandi stanze accoglievano i bambini di 4° e 5°. I piccoli si accomodavano nelle seggiole incuriositi da quel signore brizzolato che li salutava uno per uno invitandoli a presentarsi.
Le maestre raccomandavano il silenzio e le luci si abbassavano con una puntualità, rispetto al programma, che farebbe la gioia degli svizzeri, sempre attenti alla problematica tempo.
Il fascino delle immagini che accompagnano le parole è un atout al quale non riesco a rinunciare, e il racconto di quegli antichi popoli che fabbricavano belle ceramiche lustrate e realizzavano le domus de janas affascina i bimbi. Spalancano gli occhi ad ogni slide, e gli "oooohhhh" di sorpresa mi rassicurano: anche questa volta riuscirò a tenerli buoni. Al termine della relazione è il momento delle domande. Si alzano...si presentano...e iniziano il tiro al bersaglio.
Chi costruì i dolmen? A cosa servivano i nuraghi? Dove sono finiti i nuragici?
Lascio alla vostra immaginazione la mia palese difficoltà a rispondere a quesiti ancora irrisolti dai più famosi archeologi sardi.
Nelle immagini vi propongo uno fra i tanti compitini che mi sono arrivati per posta qualche settimana dopo. Cliccate per ingrandire.
di Pierluigi Montalbano
In un momento storico in cui la cultura e la scuola sono calpestati senza pudore dai legislatori, a volte ci sono lampi di luce che penetrano nel cuore degli addetti ai lavori e offrono nuovi stimoli per proseguire nel cammino intrapreso dagli studiosi. Gli scorsi mesi fui invitato, da alcune maestre elementari e in diversi istituti, ad essere relatore sull'argomento "Storia antica della Sardegna".
Le affollate aule erano allestite con videoproiettore, maxischermo, microfono e tutto l'occorrente per la buona riuscita degli incontri. Ordinatamente, quelle grandi stanze accoglievano i bambini di 4° e 5°. I piccoli si accomodavano nelle seggiole incuriositi da quel signore brizzolato che li salutava uno per uno invitandoli a presentarsi.
Le maestre raccomandavano il silenzio e le luci si abbassavano con una puntualità, rispetto al programma, che farebbe la gioia degli svizzeri, sempre attenti alla problematica tempo.
Il fascino delle immagini che accompagnano le parole è un atout al quale non riesco a rinunciare, e il racconto di quegli antichi popoli che fabbricavano belle ceramiche lustrate e realizzavano le domus de janas affascina i bimbi. Spalancano gli occhi ad ogni slide, e gli "oooohhhh" di sorpresa mi rassicurano: anche questa volta riuscirò a tenerli buoni. Al termine della relazione è il momento delle domande. Si alzano...si presentano...e iniziano il tiro al bersaglio.
Chi costruì i dolmen? A cosa servivano i nuraghi? Dove sono finiti i nuragici?
Lascio alla vostra immaginazione la mia palese difficoltà a rispondere a quesiti ancora irrisolti dai più famosi archeologi sardi.
Nelle immagini vi propongo uno fra i tanti compitini che mi sono arrivati per posta qualche settimana dopo. Cliccate per ingrandire.
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è una bellissima esperienza ! e questo ci fa capire,come se ce ne fosse bisogno,la grande sensibilità e fantasia dei bambini ma anche la bravura di chi sa proporre incontri così belli.
RispondiEliminaLa "Storia siamo noi" dice qualcuno,ed è verissimo.
Infatti,solo tenendo viva la Storia,con la conoscenza, possiamo aiutare i bambini(e noi stessi) nella loro crescita perchè da adulti mantengano sempre la loro Umanità.
E' una cosa stupenda! Quando vedi che hai trasmesso qualcosa ai bambini e hai suscitato la loro curiosità e attenzione provi una grande soddisfazione!
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