Diretto da Pierluigi Montalbano

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Associazione Culturale Honebu

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domenica 5 novembre 2017

Incontri di archeologia della Sardegna nell'Associazione Culturale Honebu a Cagliari. Saranno dedicati interamente alla Civiltà Nuragica.

Incontri di archeologia della Sardegna nell'Associazione Culturale Honebu a Cagliari. Saranno dedicati interamente alla Civiltà Nuragica.


L'Associazione Culturale HoNeBù, in collaborazione con Pierluigi Montalbano, organizza 5 incontri di Archeologia della Sardegna interamente dedicati alla “Civiltà Nuragica”.

Con l'ausilio di immagini proiettate, saranno approfonditi gli aspetti riguardanti le architetture dei vivi e dei defunti, la religiosità e le straordinarie forme artistiche in bronzo e in pietra che realizzarono gli scultori sardi di 3000 anni fa.

Tutti gli incontri si svolgeranno nella sala conferenze Honebu di Cagliari/Pirri in Via Fratelli Bandiera 100. 
Il relatore utilizzerà un linguaggio divulgativo per consentire una facile comprensione dei nodi più

sabato 4 novembre 2017

Archeologia: Piramidi e dintorni. Kufu e le stanze segrete della Piramide del faraone Cheope. Riflessioni di Matteo Riccò

Archeologia: Piramidi e dintorni. Kufu e le stanze segrete della Piramide del faraone Cheope.
Riflessioni di Matteo Riccò


D. Che cosa è successo?
R. Nei mesi scorsi, un gruppo di ricercatori francesi e giapponesi ha studiato la struttura interna della Grande Piramide di Giza, il monumento funerario del Faraone Kufu, meglio noto come Cheope, utilizzando una rivoluzionaria tecnica conservativa (che non richiede cioè scavi o carotaggi nella struttura della piramide) basata sull’assorbimento dei raggi cosmici. Per farla breve, una specie di TAC ipervitaminizzata di una struttura in muratura.
D. Perché questa notizia sarebbe clamorosa?
R. Pare sia stata identificata una camera di grandi dimensioni, si parla di almeno 30 m di lunghezza, situata all'altezza del già noto sepolcro di Kufu (Cheope). La notizia è clamorosa perché la piramide di Kufu, oltre ad essere una delle struttura più note al mondo, è anche una delle più antiche. Risale infatti al 2500-2600 a.C., e sebbene gli archeologi ammettano da decenni di avere le idee poco chiare su come sia stata costruita, la sua struttura interna era considerata ben definita da almeno un secolo. Certo: si sapeva della presenza di condotti interni a funzione probabilmente più simbolica che

venerdì 3 novembre 2017

Archeologia. La più antica città del mondo: Cayonu, in Turchia, a poche decine di km da Göbekli Tepe

Archeologia. La più antica città del mondo: Cayonu, in Turchia, a poche decine di km da Göbekli Tepe

Ubicato ai piedi dei Monti Tauro, il sito di Cayönü fu scoperto nel 1963. La sua importanza nel panorama del Neolitico preceramico intorno a Göbekli Tepe è grande, soprattutto perché qui furono costruite le prime abitazioni risalenti al 10.000 a.C. che videro lo sviluppo delle prime comunità di cacciatori-agricoltori d’Anatolia. Si tratta, insomma, di un divenire che andò di pari passo con lo sviluppo degli imponenti santuari del vicino centro di Göbekli Tepe e che può aiutarci a ricostruire l’universo sconosciuto di quelle genti. Per millenni esistettero delle comunità a Cayönü, le loro case si trasformarono da semplici capanne rotonde a solidi edifici rettangolari più complessi. Una costruzione in particolare ha concentrato l’attenzione degli esperti: la casa dei crani.
Edifici a due piani, pavimenti di lucido terrazzo e una piazza.
Il sito di Cayönü si trova vicino al villaggio di Sesverenpinar, a circa 40 km da Diyarbakir, presso la

giovedì 2 novembre 2017

Archeologia. La più grande meraviglia circa i Giardini pensili di Babilonia? Non erano in Babilonia.

Archeologia. La più grande meraviglia circa i Giardini pensili di Babilonia? Non erano in Babilonia.
di Pierluigi Montalbano




Un illustre storico, il Dr. Stephanie Dalley, dell’Oriental Institute dell'Università di Oxford, raccoglie la prova che dimostra che l'antica meraviglia è situata a 300 chilometri di distanza.
I giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, non erano a Babilonia, sono stati invece trovati a 300 miglia a nord di Ninive, la più grande rivale di Babilonia, secondo un eminente storico di Oxford.
Dopo più di 25 anni di ricerca, lo studioso ha messo insieme sufficienti prove per dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che i famosi giardini sono stati costruiti a Ninive dal grande sovrano assiro Sennacherib, e non come gli storici ho sempre pensato dal re Nabucodonosor di Babilonia.
Dr. Dalley per primo propose pubblicamente la sua idea che Ninive, e non Babilonia, era il luogo dei giardini nel 1992, quando la sua ricerca è stata riportata in The Independent, ma ci sono voluti altri

mercoledì 1 novembre 2017

Teti, la terra degli uomini lupo. Articolo di Agostino De Santi Abati

Teti, la terra degli uomini lupo.
Articolo di Agostino De Santi Abati
(per ingrandire le immagini cliccarci sopra)


«Homo homini aut deus, aut lupus»; 
l'uomo per il suo simile può essere simile a un dio o simile a un lupo.
(Erasmo da Rotterdam).

Così è nata la leggenda dei LUPI MANNARI
Un reperto molto discusso per via del mistero sul suo ritrovamento, ma soprattutto per la presenza di glifi su di essa e in particolar modo, del simbolo del pugnale ad elsa gammata, un arcano pittogramma con valore simbolico e fonetico e una serie di glifi che compongono la parola LUPO, che ci porteranno in un viaggio tra miti e leggende in luoghi lontani.
Teti, città al centro della Sardegna, distante 15 km da quella che è considerata l’ombelico, Sorgono, territori con una natura ancora incontaminata e ricchi di storia antichissima. Il territorio di Teti, è il più ricco di tutta la Sardegna per quanto riguarda i ritrovamenti nuragici, qui sono stati trovati la maggior parte dei bronzetti e altri manufatti, tra questi, la navicella fittile di cui parleremo, un mistero ancora da decifrare per la comunità scientifica internazionale. In questo articolo, proporremo una nuova versione del significato dei glifi impressi sul reperto nuragico, la barchetta fittile ci condurrà così, in un viaggio con una meta inaspettata. La scoperta del significato fonetico del pugnale ad elsa gammata e della conseguente frase di cui fa parte, ci permetterà di dare nuovi significati ad antichi reperti, di scoprire il significato della città di Teti, e i segreti dei suoi abitanti guerrieri, delle

lunedì 30 ottobre 2017

Sardegna, l'Alba di una Civiltà, il nuovo libro di Pierluigi Montalbano.

Archeologia. Sardegna, l'Alba di una Civiltà, il nuovo libro di Pierluigi Montalbano.


Sarà presentato in anteprima da Honebu a Cagliari a metà Novembre, il nuovo libro di Pierluigi Montalbano, dedicato interamente all'archeologia della Sardegna, dal Neolitico alla Civiltà Nuragica. Un saggio che si mantiene fedele ai canoni scientifici imposti dalla metodologia di indagine universitaria ed è scritto con un linguaggio divulgativo che consente al lettore di comprendere facilmente i nodi della disciplina archeologica. Sono raccontate le vicende della Sardegna antica, con particolare riferimento all’epoca dei nuraghi, le maestose torri che svettano nel paesaggio dell’isola. Nel testo vengono illustrate le principali scoperte archeologiche studiate nel territorio sardo, confrontate in vari casi con architetture contemporanee e attività che si svolgevano in

domenica 29 ottobre 2017

Archeologia. Individuata nel Tempio di Antas, a Fluminimaggiore, la prima raffigurazione del mitico Sardus Pater, la massima divinità sarda dell'antichità. Riflessioni di Fabio Isman

Archeologia. Individuata nel Tempio di Antas, a Fluminimaggiore, la prima raffigurazione del mitico Sardus Pater, la massima divinità sarda dell'antichità.
Riflessioni di Fabio Isman


Per 50 anni, erano rimaste in una cassa. Sono le decorazioni in terracotta del Tempio di Antas in Sardegna, vicino a Iglesias, uno dei più antichi e dei più misteriosi dell’isola. Le ha ordinate e studiate Giuseppina Manca di Mores, archeologa isolana che ha scoperto così la più antica raffigurazione del “Sardus Pater”, mitico progenitore della Sardegna, la cui immagine di divinità con il cappello inequivocabilmente piumato si fonde con quella di Iolao, il nipote di Eracle che tradizionalmente è considerato il massimo eroe della mitologia classica.
Vicino a Fluminimaggiore, c’è uno dei grandi misteri sardi: un tempio punico del 500 a.C. dedicato al

venerdì 27 ottobre 2017

Archeologia. La civetta: l’iconografia svela un profondo significato simbolico legato al mondo dei defunti. Riflessioni di Giorgia Soncin

Archeologia. La civetta: l’iconografia svela un profondo significato simbolico legato al mondo dei defunti
Riflessioni di Giorgia Soncin 


Atena, la dea greca della sapienza, viene spesso rappresentata con una civetta appollaiata su una spalla, manifestazione simbolica della saggezza. Presso gli Egizi rappresentava la notte e l’oscurità, gli Aztechi l’associavano al dio dell’oltretomba, per i Romani simboleggiava la morte. René Guénon afferma che "la civetta è il simbolo della conoscenza razionale perché essendo un uccello notturno è legato alla luce riflessa, quella lunare, in opposizione alla conoscenza intuitiva, percezione della luce diretta solare, simbolicamente rappresentata dall’aquila". Il nome stesso annuncia la storia e la simbologia, infatti, nei manuali salta all'occhio il suo nome scientifico: Athene noctua, rapace notturno della famiglia degli Strigidae. Viene naturale collegare queste parole direttamente alla divinità greca Atena e alla parola strega, di origine latina. Con i suoi grandi occhi, la civetta è legata alla preveggenza, all'illuminazione e alla conoscenza legata alla dea Atena/ Minerva, portatrice di

giovedì 26 ottobre 2017

Archeologia. Pelasgi e Popoli del Mare, i nomadi del Mediterraneo.

Archeologia. Pelasgi e Popoli del Mare, i nomadi del Mediterraneo.

Il Mare Mediterraneo è stato per millenni il centro del mondo antico e crogiolo etnico dei popoli che, attraverso i flussi migratori e all’avvicendarsi al potere marittimo e commerciale, hanno modellato il volto e il profilo culturale d’Occidente, del Medio Oriente e del Nord Africa, imprimendo così una traccia tanto indelebile e ridondante nella storia umana, direttamente o indirettamente, da generare la Civiltà così come la conosciamo oggi.
Atlantidei, Tirreni, Shardana, Etruschi, Argonauti, Lelegi, e Carî, quale intricato legame di sangue e discendenza tra loro? O stiamo forse parlando di un unico popolo così errabondo da essersi mescolato ovunque nel dna mediterraneo?
Popoli del mare: una sorta di inesorabile, lenta sovrapposizione di ondate migratorie, maree montanti di umanità, fusione tra razze e culture. Furenti alleati dei Libici i quali, suddivisi nelle tribù dei

martedì 24 ottobre 2017

Archeologia. Gli scavi scoprono la civiltà del Colle Bianco, un insediamento agricolo di genti che occuparono l'area nell’Età del Bronzo.

Archeologia. Gli scavi scoprono la civiltà del Colle Bianco, un insediamento agricolo di genti che occuparono l'area nell’Età del Bronzo.

Dopo gli ultimi scavi condotti davanti alla grotta tra Guglionesi e Larino, emergono nuovi e interessanti elementi utili a ricostruire ciò che accadeva nel periodo dell’Età del Bronzo in quell’area: dai resti ritrovati sotto terra - punte di frecce, frammenti ceramici, pietre lavorate - una comunità di agricoltori ha abitato lo spazio davanti all’antro. Gli studiosi hanno ora in programma una campagna di scavi approfondita per capire usi, costumi e tradizioni della comunità.

La ricognizione dell’area davanti alla Grotta del Colle Bianco scopre che  nell’area tra Larino e Guglionesi, sono presenti insediamenti dell’età del Bronzo. Gli archeologi, insieme a studenti dell’UniMol, tirocinanti, specialisti, dottorandi e dottorati e liberi professionisti del settore sono tornati nella zona per sottoporre l’area davanti all’antro a ulteriori studi. Hanno scavato con le mani fino a un metro di profondità «perché è il modo migliore per salvaguardare i reperti e fare in modo che tornino alla luce integri», spiega la dottoressa e archeologa Antonella Minelli, responsabile della