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sabato 8 agosto 2026

La necropoli punica di Tuvixeddu a Cagliari

La necropoli punica di Tuvixeddu a Cagliari

Articolo di Pierluigi Montalbano



E’ la più grande necropoli di età punica ancora esistente. Si trova all’interno della città di Cagliari, su tutto il colle omonimo, che si estende tra il rione cresciuto lungo il viale Sant’Avendrace e quello di via Is Maglias. Il nome Tuvixeddu significa “colle dei piccoli fori” in sardo, derivato dal termine "tuvu" che indica "cavità", in riferimento alle numerose tombe scavate nella roccia calcarea.

Tra il VI e il III secolo a.C., i sardi scelsero questo colle come luogo di sepoltura per i loro morti. Le tombe erano raggiungibili attraverso pozzi scavati nella roccia, profondi dai due metri e mezzo fino a

martedì 4 agosto 2026

La chiesetta e il pozzo di San Salvatore di Sinis

 La chiesetta e il pozzo di San Salvatore di Sinis

Articolo di Pierluigi Montalbano



Il Pozzo sacro nuragico di San Salvatore di Cabras si trova nella penisola del Sinis, sulla costa occidentale della Sardegna, vicino alle rovine di Tharros e in una suggestiva pianura lagunare. Il nome deriva da una piccola chiesa circondata da casupole, che ogni settembre attira pellegrini come pastori, pescatori e contadini dei territori vicini in occasione della festa del Santo. Dal pavimento della chiesetta una scalinata scende in un antico ipogeo con tre ambienti, raggruppati intorno a un atrio rotondo. L’edificio è scavato nella roccia nella parte inferiore, mentre sopra è costruito con filari di mattoni alternati a blocchetti di arenaria. Il corridoio e la cella hanno volta a botte, mentre l’atrio circolare è sormontato da una cupola bassa, con un pozzo al centro, elemento centrale della struttura. Le pareti e i

sabato 1 agosto 2026

Sardi ed Etruschi, quali legami li uniscono?

 Sardi ed Etruschi, quali legami li uniscono?

Articolo di Pierluigi Montalbano



Nel cuore del Mediterraneo antico, due civiltà svilupparono culture originali e raffinate lasciando tracce profonde nella storia italiana: gli Etruschi e i Nuragici. Pur separati dal mare Tirreno (i primi stanziati soprattutto nell’Italia centrale, i secondi in Sardegna) questi popoli condivisero commerci, contatti culturali e probabilmente anche relazioni politiche. Ma erano società molto diverse per organizzazione, arte e visione del mondo. Confrontarle significa osservare due modi distinti di vivere il Mediterraneo tra l’età del Bronzo e quella del Ferro.

La civiltà nuragica nacque in Sardegna intorno al XVIII secolo a.C. e si sviluppò fino alla conquista romana. Deve il suo nome ai nuraghi, le celebri torri in pietra disseminate nell’isola: oltre settemila costruzioni megalitiche che ancora oggi caratterizzano il paesaggio sardo. Gli Etruschi, invece, emersero più tardi, tra il IX e l’VIII secolo a.C., nell’area dell’attuale Toscana, parte dell’Umbria e del