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domenica 8 gennaio 2023

Archeologia della Sardegna. I sardi, all'alba dell'epoca nuragica, ossia nel Bronzo Medio, lavoravano il vetro. Articolo di Pierluigi Montalbano

Archeologia della Sardegna. I sardi, all'alba dell'epoca nuragica, ossia nel Bronzo Medio, lavoravano il vetro.

Articolo di Pierluigi Montalbano

In un recente articolo di Francesco Casula si legge che furono i sardi i primi a produrre il vetro in Occidente, ben 3700 anni fa. La scoperta arriva dal nuraghe Conca ‘e Sa Cresia, nella Giara di Siddi, in Marmilla. Nel sito sono state portate alla luce numerose ceramiche del Bronzo Medio. La ricerca è dell’archeologa e geologa Giusi Gradoli, specialista di ceramiche preistoriche. La studiosa ha analizzato un vaso tronco-conico che presentava l'interno rivestito da concrezioni di vetro primario. Nello stesso strato, con caratteristiche omogenee perché sigillato dal crollo della copertura della capanna, c'erano altri frammenti di crogioli con concrezioni biancastre derivanti dall'uso di quarzo e calcite, elementi indispensabili per la produzione del vetro. Non meno entusiasta Emily Holt, professoressa di Scienze biologiche nell’University of Northern Colorado che afferma: «Materiali che pensavamo fossero stati importati in Sardegna furono, invece, prodotti per primi dalle popolazioni locali».

Il vaso è stato analizzato nel Dipartimento di Mineralogia dell’Università di Cagliari, dove l’analisi chimica qualitativa conferma che si tratta di vetro primario locale e non di importazione. La comunità scientifica distingue tra vetro e pasta vitrea, attestata questa fin dal V millennio in Mesopotamia e nel bacino del Mediterraneo. La differenza è sostanziale: il vetro è costituito principalmente da silice (quarzo o sabbie quarzitiche), da alcali ricavati da ceneri di piante alofite o sali di natron (per abbassare la temperatura di fusione del quarzo) e da sostanze coloranti; la pasta vitrea è, invece, una patina vetrosa superficiale che riveste un oggetto di argilla o di altre sostanze minerali. Venivano preparati dei piccoli stampi nei quali si versava il composto che, raffreddandosi, formava la patina vetrosa colorata. Quella sostanza, utilizzata per invetriare i manufatti in ceramica, poteva essere fusa e plasmata per realizzare perle, intarsi e piccoli vasi. Il vetro, invece, appare per la prima volta in Mesopotamia e in Egitto nel XVII a.C.
Quello di Siddi è stato datato al 1700 a.C., e questo dato pone la Sardegna fra le prime zone in cui questo pregiato materiale fu prodotto, stravolgendo le credenze accettate fino a oggi.

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