Archeologia della Sardegna. La tomba di giganti di Pascaredda, a Calangianus.
Articolo di Pierluigi Montalbano
Il monumento appartiene alla tipologia delle sepolture a filari con stele centinata. Il corridoio funerario è rettangolare e absidato, costruito con blocchi di granito disposti su filari regolari. Lungo m 12,5, largo 1 m e alto 90 cm ha le pareti costruite alla base con lastre infisse a coltello dove poggiano filari di blocchi in leggero aggetto. Della copertura a piattabanda residuano oggi 12 lastroni. L’emiciclo dell'esedra, largo m 18,40, è costituito da ortostati – 10 nell'ala s. e 6 in quella d. – di altezza decrescente dal centro verso i lati. Le lastre presentano la superficie a vista ben rifinita. Al centro dell’esedra c’è una stele bilitica della quale, oggi, si conserva "in situ" soltanto la parte inferiore (altezza m 2,10). Il lastrone presenta la consueta cornice in rilievo e, al centro, il portello d'ingresso. La parte alta, centinata, è frammentata e sparsa nell’esedra. La tomba si trova nel ricco complesso nuragico di Monti di Deu, zona importante per la frequenza millenaria da









