Diretto da Pierluigi Montalbano

Ogni giorno un nuovo articolo divulgativo, a fondo pagina i 10 più visitati e la liberatoria per testi e immagini.

Directed by Pierluigi Montalbano
Every day a new article at the bottom of the 10 most visited and disclaimer for text and graphics.
History Archaeology Art Literature Events

Storia Archeologia Arte Letteratura Eventi

Associazione Culturale Honebu

Translate - Traduzione - Select Language

domenica 20 dicembre 2015

Archeologia. Navi dei fenici e dei punici nell'età del Ferro

Archeologia. Navi dei fenici e dei punici nell'età del Ferro
di Marco Bonino

Sono stati rinvenuti alcuni relitti, che permettono di inquadrare alcuni aspetti tecnici delle imbarcazioni mediterranee orientali e puniche. Gli scafi arcaici, fin dal Bronzo, erano costruiti a partire dal guscio di fasciame, che era realizzato mediante tavole sagomate e piegate, cucite con legature. Solo dopo avere ottenuto la forma del guscio, si inserivano le strutture interne per garantire la forma e la consistenza dello scafo. A partire dal XIV a.C. le legature fatte di funicelle cominciarono ad essere sostituite da linguette di legno fermate da cavicchi: un miglioramento del sistema di fissaggio, che non cambiava la concezione del guscio portante, ma ne migliorava la robustezza. Nel passaggio dalle legature ai fermi, che diverranno comuni nel periodo classico e romano, sta uno degli argomenti maggiormente dibattuti e studiati dall’archeologia navale. Abbiamo citazioni da parte di Omero, che nell’Iliade ricorda le cuciture (II, 139) e nell’Odissea le

sabato 19 dicembre 2015

La festa Honebu, questa sera a Cagliari nel salotto della cultura.

La festa Honebu, questa sera a Cagliari nel salotto della cultura.



Questa sera, dalle 20, dopo la partita del Cagliari, festeggeremo la chiusura delle attività culturali per il 2015 e brinderemo insieme alla nuova stagione 2016. 
Vi aspettiamo nella sala conferenze di Cagliari/Pirri, in Via Fratelli Bandiera 100. 
Portate ciò che volete, più siamo...più ci divertiamo.

L'Associazione Culturale Honebu nasce dall'idea di un gruppo di amici che vogliono creare un nuovo spazio d'incontro fra studiosi e appassionati di storia e archeologia. L'inaugurazione, la sera del 11 Aprile 2015, c'è il pienone in sala e da quel giorno, ogni venerdì, si sono alternati i più illustri relatori sui vari temi presentati. 
Associarsi è facile, inviate una mail a associazionehonebu@gmail.com o venite a trovarci ogni venerdì.

Questa l'attività svolta:


Associazione  Culturale  Honebu - Attività  Anno  2015
10 Aprile Inaugurazione
17 Aprile  Carlo Tronchetti - Sardegna Punica e mondo Greco
24 Aprile  Nicola Dessì - I culti femminili nell’antichità
08 Maggio  Giovanni Ugas - L’origine de Su Ballu Tundu
12 Maggio  Maria Rosaria Randaccio - Zona Franca
15 Maggio  Alfonso Stiglitz - Egitto e Sardegna, Shardana e dintorni
19 Maggio  Bepi Vigna e Gianni Mascia - Fill’e Preri, lo slang cagliaritano
22 Maggio  Salvatore Dedola - La Stele di Nora
26 Maggio  Giorgio Saba - Il giardino delle Esperidi in Sardegna?
29 Maggio  Marco Piga - La monetazione punica in Sardegna
05 Giugno  Carlo Tronchetti - Letteratura greca e latina sul sesso nell’antichità
09 Giugno  Pier Giovanni Moro - Gli UFO, questi sconosciuti
12 Giugno  Giovanni Ugas - Sardi, Shardana e Popoli del Mare
16 Giugno  Mauro Peppino Zedda - Orientamento dei monumenti nuragici
19 Giugno  Alfonso Stiglitz - L’invenzione del sardo pellita
23 Giugno  Nando Cuccu e Ambra Falconi - Presentazione libro: “Nell’animo dettati di parole”
26 Giugno  Salvatore Dedola - Etimologia dei monumenti archeologici
29 Giugno  Arnold Lebeuf - Il pozzo di Santa Cristina
30 Giugno  Stefano Salvatici - La potenza dell’emozione creativa
03 Luglio  Andrea Deplano - Etimologia del canto a tenore
08 Luglio  Visita guidata al museo archeologico di Cagliari
09 Luglio  Festa sociale di chiusura della stagione Primavera/Estate Honebu
11 Settembre  Riccardo Cicilloni - Cagliari nella preistoria
15 Settembre  Stefano Salvatici - Sogno o son desto? Il mistero della vita onirica
18 Settembre  Carlo Tronchetti - Cagliari in età fenicia
25 Settembre  Alfonso Stiglitz - Cagliari in età punica
02 Ottobre  Ruben Fais - Stefano Cardu, storia della musealizzazione di una collezione orientale
09 Ottobre  Salvatore Dedola - Costellazioni sarde e babilonesi
16 Ottobre  Giampaolo Marchi - La Sardegna spagnola nel 1574
20 Ottobre  Salvatore Dedola e Antonio Vernier: “Un giorno sull’altopiano etiopico”
23 Ottobre  Giulio Angioni - presenta il libro: “Sulla faccia della terra”
25 Ottobre  Escursione a Oschiri all’altare di Santo Stefano, con Giorgio Maria Pala
30 Ottobre Ruben Fais: "La collezione Cardu, un museo di arte orientale a Cagliari"
31 Ottobre  Seui Su Prugadoriu Fusione di bronzetti - Archeologia sperimentale sotto le stelle
06 Novembre  Massimo Rassu: “Le torri della difesa costiera in Sardegna”
13 Novembre Ruben Fais: "Buddah e Cristo a confronto, iconografie e parallelilsmi"
20 Novembre  Massimo Rassu: “La protezione antiaerea a Cagliari nella II guerra mondiale”
27 Novembre Ruben Fais: "La Via della Seta, le carovaniere dell'Asia Centrale"

01 Dicembre Ivan Murgana e Carmen Salis: "Sa Levadora"
4 Dicembre Carlo Tronchetti: “I Giganti di Monte Prama”
10 Dicembre Riccardo Laria: “I miei 40 anni di agopuntura”
11 Dicembre Pierluigi Montalbano: “La bella età dei Nuraghi”
18 Novembre Edoardo di Siena: “La chiesa San Francesco di Stampace”



venerdì 18 dicembre 2015

Archeologia. Villasimius, un approdo sacro.

Archeologia. Villasimius, un approdo sacro.


Presso Capo Carbonara, sulla costa sud orientale dell’isola, c’è l’approdo denominato Cuccureddu di Villasimius, alla foce di un torrente. Gli scavi mostrano tracce dell’insediamento alla base delle colline. Due scalinate conducono verso le pendici del colle dove si notano i muri di un edificio nella cui struttura principale sono stati svuotati una serie di vani arcaici. Furono ricoperti di terra in età romano-repubblicana per costruire un tempio in mattoni crudi che poi crollò sigillando tutto. Si tratta di 4 piccoli ambienti contigui e uno sfalsato, delimitati da muri rettilinei, intonacati con argilla. Hanno pavimenti in terra battuta, uno zoccolo in pietrame squadrato cementato con malta di fango e lalzato in mattoni crudi. Le coperture con travi lignee, oggi scomparse, erano ricoperte da canne e rivestite con argilla cruda pressata che si è cotta durante un incendio.

I materiali esposti al museo di Villasimius sono prevalentemente d’importazione greca, corinzia e fenicia, con parecchi oggetti votivi. La frequentazione va dal 650 a.C. al 540 a.C., anno della distruzione. Il tempio è dedicato ad Astarte, una delle divinità fenicie legate alla navigazione e ai marinai. Nei vani ci sono unguentari e portaprofumi, simili a quelli utilizzati nei

giovedì 17 dicembre 2015

Operazione Dominus: nove arresti per furti di beni archeologici. E in Friuli scoperto un villaggio di 3500 anni fa.

Operazione Dominus: nove arresti per furti di beni archeologici. E in Friuli scoperto un villaggio di 3500 anni fa.
di Tina Lepri

I Carabinieri hanno sventato la vendita all'estero di centinaia di reperti scavati clandestinamente. Con nove arresti e cento reperti archeologici recuperati, è stata sgominata una organizzazione criminale che esportava collezioni di beni culturali provenienti da furti e scavi clandestini soprattutto a Roma e nel Lazio, ma anche in Campania e Puglia.
L’operazione «Dominus»  del  Comando Tutela patrimonio culturale ha permesso il recupero di antichi elementi architettonici, torsi di marmo, crateri, anfore, lucerne, olle. I Carabinieri hanno bloccato i ladri che stavano organizzando la vendita del prezioso materiale, il cui valore si aggira intorno al  milione di euro, a professionisti e ricettatori in Italia e all’estero. Oltre agli arrestati, altre 60 persone sono state denunciate alla magistratura romana per i reati di associazione a delinquere e ricettazione e traffico internazionale di beni culturali.
Tra i reperti recuperati, trafugati da Villa Torlonia, Villa Borghese, Villa Pamphili, Accademia di Francia, Orto Botanico di Roma,  c’è anche una statua di Venere del II secolo d.C. rubata il 13 maggio 2010 da Villa delle Sirene sulla via Appia, a Roma, di proprietà di un noto attore.
Molti dei reperti, scavati clandestinamente, venivano spediti subito in Spagna via terra o via mare sulla tratta Civitavecchia-Barcellona.

Villaggio dell’età del Bronzo (ANSA)
Intanto in Friuli, gli archeologi dell'Università di Udine hanno fatto nuove scoperte nel sito del villaggio protostorico di Ca' Baredi, a Terzo di Aquileia, che consentono di ricostruire la vita quotidiana e l'organizzazione dell'abitato, risalente a 3.200-3.500 anni fa circa (età del Bronzo). Il villaggio, noto come

mercoledì 16 dicembre 2015

Archeologia subacquea postmedievale: problemi di approccio e status quaestionis

Archeologia subacquea postmedievale: problemi di approccio e status quaestionis
di Mario Galasso


Introduzione
Il consistente patrimonio archeologico sommerso, in specie del Mediterraneo, nell'immaginario collettivo è sempre stato rappresentato da galeoni pieni di tesori, o navi romane colme di anfore fino al nascere della disciplina (o meglio delle tecniche) dell'archeologia subacquea. Il fascino dei ritrovamenti di tumuli di anfore, ormai pallido ricordo per i più anziani, ha messo in seconda luce il patrimonio costituito dai relitti di epoca rinascimentale e postmedievale in genere, e se si eccettuano i recuperi saltuari di cannoni e ancore ammiragliato, effettuati nella quasi totalità solo per costituire arredo urbano di caserme e comuni nelle località di villeggiatura, o per adornare giardini di ville esclusive, solo da poco tempo si è assistito a qualche tentativo di salto di qualità, applicando le metodiche proprie dello scavo stratigrafico anche a contesti sommersi di età moderna.
Manca tuttora la pubblicazione di un regesto di tutti i relitti postmedievali scoperti, sulla falsariga dell'ormai celebre e quasi introvabile lavoro del Parker sui relitti antichi del Mediterraneo; chi volesse saperne qualcosa deve cercare su varie fonti, disperse e spesso di difficile reperibilità. Inoltre

martedì 15 dicembre 2015

Archeologia. Origini, organizzazione sociale e arte funeraria degli Etruschi.

Archeologia. Origini, organizzazione sociale e arte funeraria degli Etruschi.

Insediati nell'area compresa fra Arno e Tevere, erano chiamati Tusci dai romani (il nome Toscana deriva da lì). Si estesero verso nord, in Emilia Romagna, e verso sud, in Campania, fino a raggiungere il massimo splendore in pieno IV a.C. per poi essere assorbiti dai Romani. Gli Etruschi intrigano per l'altissimo livello artistico raggiunto e per la scarsa conoscenza della loro lingua, che non offre punti di contatto con nessun'altra conosciuta. Il problema delle origini degli Etruschi esisteva già in antichità perché gli autori non erano in grado di spiegare la presenza di questo potente e raffinato popolo nel rozzo panorama delle genti dell'Italia preromana. Erodoto, nel V a.C., attribuiva l'origine dei Tirreni (così i Greci chiamavano gli Etruschi) a un mitico fondatore, Tirreno, che si sarebbe trasferito nell'Italia centrale dopo essere fuggito da una

lunedì 14 dicembre 2015

Artisti o artigiani? Considerazioni sul saper fare “arte” nella preistoria

Artisti o artigiani? Considerazioni sul saper fare “arte” nella preistoria
di Vincenzo Stasolla.

Ciò che viene convenzionalmente identificato come arte preistorica, sulla base di una sovente critica stilistica, basata sulla percezione visiva di rappresentazioni esaminate con fare artistico contemporaneo, è invece inquadrabile in aspetti funzionali e quindi simbolici ben precisi che si discostano dall'arte in quanto tale, ma che tecnologicamente si accosterebbero a una produzione rituale legata a un fare artigianale. Se per le grandi pitture parietali in grotta possiamo recepire l'attività di uno o più abili operatori probabilmente riconosciuti dalla comunità per il loro saper fare, difficile è quello delle incisioni per le rappresentazioni aniconiche (un saper fare alla portata di più operatori indistinti?). Il grado di delega non doveva essere complesso quanto quello di un'attuale commissione distinta da precise categorie riconosciute, ma condivisa da tutto il gruppo, operatore compreso che probabilmente si compenetrava nel significato stesso della tradizione, in ogni caso legato a diversi livelli alla caccia e alla raccolta. È difficile infatti pensare che

domenica 13 dicembre 2015

Archeologia. In Libia accordo per la salvaguardia dei siti archeologici.

Archeologia. In Libia accordo per la salvaguardia dei siti archeologici.


Il "conto alla rovescia" per l'accordo sul governo di unità della Libia "è iniziato", con le delegazioni di Tobruk e Tripoli che hanno fissato al 16 dicembre la data della firma, mentre lo spettro dell'Isis sul Paese diventa sempre più minaccioso. I jihadisti hanno mostrato i muscoli sfilando ieri con i pickup armati nel centro di Sabrata, sede di un sito archeologico patrimonio dell'umanità Unesco, mentre preoccupano i loro piani di colpire il cuore petrolifero del Paese, a est di Sirte. L'annuncio dell'intesa tra le delegazioni di Tobruk e Tripoli per firmare il 16 dicembre l'accordo proposto dall'Onu è arrivato dai due capi delegazione in una conferenza stampa al termine della due giorni di colloqui presieduta dalle Nazioni Unite. "Il conto alla rovescia nell'interesse della pace, della sicurezza e della stabilità in Libia è partito", ha commentato soddisfatto l'inviato speciale dell'Onu Martin Kobler. A Tunisi, si è registrato "un largo consenso sul fatto che soltanto con la

sabato 12 dicembre 2015

Archeologia. Nuraghi, una spinta evolutiva della storia della Sardegna.

Archeologia. Nuraghi, una spinta evolutiva per la storia della Sardegna.
di Pierluigi Montalbano


C’è qualcosa che nel corso della storia spinge gli uomini a realizzare grandi opere, costruzioni che creino stupore e meraviglia in chi le osserva, ma anche prestigio per chi le possiede. Palazzi, castelli, basiliche, torri, templi, anfiteatri, cattedrali, mausolei, regge. Nel corso dei millenni, ogni civiltà ha lasciato dietro di sé una serie di capolavori straordinari, alcuni hanno resistito all’azione del tempo, altri sono scomparsi, altri sono stati volutamente distrutti o incendiati. Dietro questi monumenti ci sono delle storie di personaggi, di potere, di conquista, di glorificazione ma a volte anche di tragedie, di amore e di follia. Fra le meraviglie maestose dell’antichità, a parte le piramidi in Egitto, ne sono sopravvissute delle altre, e in migliaia di anni nessuno è riuscito a demolirle o

venerdì 11 dicembre 2015

Intervista a Pierluigi Montalbano su navigazione antica, nuragici e shardana, di Mauro Atzei

Intervista a Pierluigi Montalbano su navigazione antica, nuragici e shardana.

Scrittore, studioso di Archeologia e direttore, da quattro anni, del “Quotidiano on-line di storia e archeologia”, questa sera, 11 Dicembre, alle 19, presenterai il tuo lavoro sui nuraghi in Via Fratelli Bandiera 100 a Cagliari/Pirri, e domani, sarai relatore alle 10 nella sala Search del comune di Cagliari, angolo Via Roma/Largo Carlo Felice, in un convegno sullo sviluppo del turismo a Cagliari. Negli ultimi mesi l'associazione culturale cagliaritana Honebu, di cui sei fondatore, ha ospitato e patrocinato una serie di pregevoli iniziative culturali sulla storia antica della Sardegna. Vorrei, con te, approfondire alcuni aspetti degli argomenti che più hanno suscitato interesse negli ultimi anni.

D: Nell'immaginario popolare si pensa che gli antichi sardi non navigassero invece, come hai ampiamente dimostrato, addirittura frequentavano con le loro imbarcazioni le acque del Mare Mediterraneo, già dal neolitico. Quali dati archeologici disponiamo a proposito?

“La ricerca archeologica, soprattutto negli ultimi anni, ha sviluppato una serie di strumenti con i quali si è riusciti ad analizzare l’ossidiana sarda e a ricostruire la via seguita per diffondere questo pregiato materiale. Gli studi su aree e tecniche di estrazione dell’ossidiana nel Neolitico, forniscono una quantità impressionante di informazioni: quali erano le rotte di spostamento delle popolazioni neolitiche, con che velocità si diffondevano tecniche e materiali, quali reti di scambio esistevano, quali professioni specializzate, ad esempio gli intagliatori, in che epoca si sono