domenica 20 dicembre 2015
Archeologia. Navi dei fenici e dei punici nell'età del Ferro
Archeologia. Navi dei fenici e dei punici nell'età del Ferro
di Marco Bonino
Sono stati rinvenuti alcuni relitti, che permettono di inquadrare alcuni aspetti tecnici delle imbarcazioni mediterranee orientali e puniche. Gli scafi arcaici, fin dal Bronzo, erano costruiti a partire dal guscio di fasciame, che era realizzato mediante tavole sagomate e piegate, cucite con legature. Solo dopo avere ottenuto la forma del guscio, si inserivano le strutture interne per garantire la forma e la consistenza dello scafo. A partire dal XIV a.C. le legature fatte di funicelle cominciarono ad essere sostituite da linguette di legno fermate da cavicchi: un miglioramento del sistema di fissaggio, che non cambiava la concezione del guscio portante, ma ne migliorava la robustezza. Nel passaggio dalle legature ai fermi, che diverranno comuni nel periodo classico e romano, sta uno degli argomenti maggiormente dibattuti e studiati dall’archeologia navale. Abbiamo citazioni da parte di Omero, che nell’Iliade ricorda le cuciture (II, 139) e nell’Odissea le
di Marco Bonino
Sono stati rinvenuti alcuni relitti, che permettono di inquadrare alcuni aspetti tecnici delle imbarcazioni mediterranee orientali e puniche. Gli scafi arcaici, fin dal Bronzo, erano costruiti a partire dal guscio di fasciame, che era realizzato mediante tavole sagomate e piegate, cucite con legature. Solo dopo avere ottenuto la forma del guscio, si inserivano le strutture interne per garantire la forma e la consistenza dello scafo. A partire dal XIV a.C. le legature fatte di funicelle cominciarono ad essere sostituite da linguette di legno fermate da cavicchi: un miglioramento del sistema di fissaggio, che non cambiava la concezione del guscio portante, ma ne migliorava la robustezza. Nel passaggio dalle legature ai fermi, che diverranno comuni nel periodo classico e romano, sta uno degli argomenti maggiormente dibattuti e studiati dall’archeologia navale. Abbiamo citazioni da parte di Omero, che nell’Iliade ricorda le cuciture (II, 139) e nell’Odissea le
sabato 19 dicembre 2015
La festa Honebu, questa sera a Cagliari nel salotto della cultura.
La festa Honebu, questa sera a Cagliari nel salotto della cultura.
Questa sera, dalle 20, dopo la partita del Cagliari, festeggeremo la chiusura delle attività culturali per il 2015 e brinderemo insieme alla nuova stagione 2016.
Vi aspettiamo nella sala conferenze di Cagliari/Pirri, in Via Fratelli Bandiera 100.
Portate ciò che volete, più siamo...più ci divertiamo.
L'Associazione Culturale Honebu nasce dall'idea di un gruppo di amici che vogliono creare un nuovo spazio d'incontro fra studiosi e appassionati di storia e archeologia. L'inaugurazione, la sera del 11 Aprile 2015, c'è il pienone in sala e da quel giorno, ogni venerdì, si sono alternati i più illustri relatori sui vari temi presentati.
Associarsi è facile, inviate una mail a associazionehonebu@gmail.com o venite a trovarci ogni venerdì.
Questa l'attività svolta:
Questa sera, dalle 20, dopo la partita del Cagliari, festeggeremo la chiusura delle attività culturali per il 2015 e brinderemo insieme alla nuova stagione 2016.
Vi aspettiamo nella sala conferenze di Cagliari/Pirri, in Via Fratelli Bandiera 100.
Portate ciò che volete, più siamo...più ci divertiamo.
L'Associazione Culturale Honebu nasce dall'idea di un gruppo di amici che vogliono creare un nuovo spazio d'incontro fra studiosi e appassionati di storia e archeologia. L'inaugurazione, la sera del 11 Aprile 2015, c'è il pienone in sala e da quel giorno, ogni venerdì, si sono alternati i più illustri relatori sui vari temi presentati.
Associarsi è facile, inviate una mail a associazionehonebu@gmail.com o venite a trovarci ogni venerdì.
Questa l'attività svolta:
Associazione Culturale
Honebu - Attività Anno 2015
10 Aprile Inaugurazione
17 Aprile Carlo Tronchetti - Sardegna Punica e mondo Greco
24 Aprile Nicola Dessì - I culti femminili nell’antichità
08 Maggio Giovanni Ugas - L’origine de Su Ballu Tundu
12 Maggio Maria Rosaria Randaccio - Zona Franca
15 Maggio Alfonso Stiglitz - Egitto e Sardegna, Shardana e dintorni
19 Maggio Bepi Vigna e Gianni Mascia - Fill’e Preri, lo slang cagliaritano
22 Maggio Salvatore Dedola - La Stele di Nora
26 Maggio Giorgio Saba - Il giardino delle Esperidi in Sardegna?
29 Maggio Marco Piga - La monetazione punica in Sardegna
05 Giugno Carlo Tronchetti - Letteratura greca e latina sul sesso nell’antichità
09 Giugno Pier Giovanni Moro - Gli UFO, questi sconosciuti
12 Giugno Giovanni Ugas - Sardi, Shardana e Popoli del Mare
16 Giugno Mauro Peppino Zedda - Orientamento dei monumenti nuragici
19 Giugno Alfonso Stiglitz - L’invenzione del sardo pellita
23 Giugno Nando Cuccu e Ambra Falconi - Presentazione libro: “Nell’animo dettati di parole”
26 Giugno Salvatore Dedola - Etimologia dei monumenti archeologici
29 Giugno Arnold Lebeuf - Il pozzo di Santa Cristina
30 Giugno Stefano Salvatici - La potenza dell’emozione creativa
03 Luglio Andrea Deplano - Etimologia del canto a tenore
08 Luglio Visita guidata al museo archeologico di Cagliari
09 Luglio Festa sociale di chiusura della stagione Primavera/Estate Honebu
11 Settembre Riccardo Cicilloni - Cagliari nella preistoria
15 Settembre Stefano Salvatici - Sogno o son desto? Il mistero della vita onirica
18 Settembre Carlo Tronchetti - Cagliari in età fenicia
25 Settembre Alfonso Stiglitz - Cagliari in età punica
02 Ottobre Ruben Fais - Stefano Cardu, storia della musealizzazione di una collezione orientale
09 Ottobre Salvatore Dedola - Costellazioni sarde e babilonesi
16 Ottobre Giampaolo Marchi - La Sardegna spagnola nel 1574
20 Ottobre Salvatore Dedola e Antonio Vernier: “Un giorno sull’altopiano etiopico”
23 Ottobre Giulio Angioni - presenta il libro: “Sulla faccia della terra”
25 Ottobre Escursione a Oschiri all’altare di Santo Stefano, con Giorgio Maria Pala
30 Ottobre Ruben Fais: "La collezione Cardu, un museo di arte orientale a Cagliari"
31 Ottobre Seui Su Prugadoriu Fusione di bronzetti - Archeologia sperimentale sotto le stelle
06 Novembre Massimo Rassu: “Le torri della difesa costiera in Sardegna”
13 Novembre Ruben Fais: "Buddah e Cristo a confronto, iconografie e parallelilsmi"
20 Novembre Massimo Rassu: “La protezione antiaerea a Cagliari nella II guerra mondiale”
27 Novembre Ruben Fais: "La Via della Seta, le carovaniere dell'Asia Centrale"
01 Dicembre Ivan Murgana e Carmen Salis: "Sa Levadora"
17 Aprile Carlo Tronchetti - Sardegna Punica e mondo Greco
24 Aprile Nicola Dessì - I culti femminili nell’antichità
08 Maggio Giovanni Ugas - L’origine de Su Ballu Tundu
12 Maggio Maria Rosaria Randaccio - Zona Franca
15 Maggio Alfonso Stiglitz - Egitto e Sardegna, Shardana e dintorni
19 Maggio Bepi Vigna e Gianni Mascia - Fill’e Preri, lo slang cagliaritano
22 Maggio Salvatore Dedola - La Stele di Nora
26 Maggio Giorgio Saba - Il giardino delle Esperidi in Sardegna?
29 Maggio Marco Piga - La monetazione punica in Sardegna
05 Giugno Carlo Tronchetti - Letteratura greca e latina sul sesso nell’antichità
09 Giugno Pier Giovanni Moro - Gli UFO, questi sconosciuti
12 Giugno Giovanni Ugas - Sardi, Shardana e Popoli del Mare
16 Giugno Mauro Peppino Zedda - Orientamento dei monumenti nuragici
19 Giugno Alfonso Stiglitz - L’invenzione del sardo pellita
23 Giugno Nando Cuccu e Ambra Falconi - Presentazione libro: “Nell’animo dettati di parole”
26 Giugno Salvatore Dedola - Etimologia dei monumenti archeologici
29 Giugno Arnold Lebeuf - Il pozzo di Santa Cristina
30 Giugno Stefano Salvatici - La potenza dell’emozione creativa
03 Luglio Andrea Deplano - Etimologia del canto a tenore
08 Luglio Visita guidata al museo archeologico di Cagliari
09 Luglio Festa sociale di chiusura della stagione Primavera/Estate Honebu
11 Settembre Riccardo Cicilloni - Cagliari nella preistoria
15 Settembre Stefano Salvatici - Sogno o son desto? Il mistero della vita onirica
18 Settembre Carlo Tronchetti - Cagliari in età fenicia
25 Settembre Alfonso Stiglitz - Cagliari in età punica
02 Ottobre Ruben Fais - Stefano Cardu, storia della musealizzazione di una collezione orientale
09 Ottobre Salvatore Dedola - Costellazioni sarde e babilonesi
16 Ottobre Giampaolo Marchi - La Sardegna spagnola nel 1574
20 Ottobre Salvatore Dedola e Antonio Vernier: “Un giorno sull’altopiano etiopico”
23 Ottobre Giulio Angioni - presenta il libro: “Sulla faccia della terra”
25 Ottobre Escursione a Oschiri all’altare di Santo Stefano, con Giorgio Maria Pala
30 Ottobre Ruben Fais: "La collezione Cardu, un museo di arte orientale a Cagliari"
31 Ottobre Seui Su Prugadoriu Fusione di bronzetti - Archeologia sperimentale sotto le stelle
06 Novembre Massimo Rassu: “Le torri della difesa costiera in Sardegna”
13 Novembre Ruben Fais: "Buddah e Cristo a confronto, iconografie e parallelilsmi"
20 Novembre Massimo Rassu: “La protezione antiaerea a Cagliari nella II guerra mondiale”
27 Novembre Ruben Fais: "La Via della Seta, le carovaniere dell'Asia Centrale"
01 Dicembre Ivan Murgana e Carmen Salis: "Sa Levadora"
4 Dicembre Carlo Tronchetti: “I Giganti di Monte Prama”
10 Dicembre Riccardo Laria: “I miei 40 anni di agopuntura”
11 Dicembre Pierluigi Montalbano: “La bella età dei Nuraghi”
18 Novembre Edoardo di Siena: “La chiesa San Francesco di Stampace”
venerdì 18 dicembre 2015
Archeologia. Villasimius, un approdo sacro.
Archeologia. Villasimius, un approdo sacro.
Presso
Capo Carbonara, sulla costa sud orientale dell’isola,
c’è l’approdo denominato Cuccureddu di Villasimius, alla foce di un torrente.
Gli scavi mostrano tracce dell’insediamento
alla base delle colline. Due scalinate conducono verso le pendici del colle
dove si notano i muri di un edificio nella cui struttura principale sono stati
svuotati una serie di vani arcaici. Furono ricoperti di terra in età
romano-repubblicana per costruire un tempio in mattoni crudi che poi crollò
sigillando tutto. Si tratta di 4 piccoli ambienti contigui e uno sfalsato,
delimitati da muri rettilinei, intonacati
con argilla. Hanno pavimenti in terra battuta, uno zoccolo in pietrame
squadrato cementato con malta di fango e l’alzato in mattoni crudi. Le
coperture con travi lignee, oggi scomparse, erano ricoperte da canne e
rivestite con argilla cruda pressata che si è cotta
durante un incendio.
I
materiali esposti al museo di Villasimius sono prevalentemente d’importazione greca, corinzia e
fenicia, con parecchi oggetti votivi. La frequentazione va dal 650 a.C. al 540
a.C., anno della distruzione. Il tempio è dedicato ad
Astarte, una delle divinità fenicie legate alla navigazione e ai marinai. Nei
vani ci sono unguentari e portaprofumi, simili a quelli utilizzati nei
giovedì 17 dicembre 2015
Operazione Dominus: nove arresti per furti di beni archeologici. E in Friuli scoperto un villaggio di 3500 anni fa.
Operazione
Dominus: nove arresti per furti di beni archeologici. E in Friuli scoperto un
villaggio di 3500 anni fa.
di
Tina Lepri
I Carabinieri hanno sventato la vendita
all'estero di centinaia di reperti scavati clandestinamente. Con nove
arresti e cento reperti archeologici recuperati, è stata sgominata una
organizzazione criminale che esportava collezioni di beni culturali provenienti
da furti e scavi clandestini soprattutto a Roma e nel Lazio, ma anche in
Campania e Puglia.
L’operazione «Dominus» del Comando Tutela patrimonio culturale ha permesso il recupero di antichi elementi architettonici, torsi di marmo, crateri, anfore, lucerne, olle. I Carabinieri hanno bloccato i ladri che stavano organizzando la vendita del prezioso materiale, il cui valore si aggira intorno al milione di euro, a professionisti e ricettatori in Italia e all’estero. Oltre agli arrestati, altre 60 persone sono state denunciate alla magistratura romana per i reati di associazione a delinquere e ricettazione e traffico internazionale di beni culturali.
Tra i reperti recuperati, trafugati da Villa Torlonia, Villa Borghese, Villa Pamphili, Accademia di Francia, Orto Botanico di Roma, c’è anche una statua di Venere del II secolo d.C. rubata il 13 maggio 2010 da Villa delle Sirene sulla via Appia, a Roma, di proprietà di un noto attore.
Molti dei reperti, scavati clandestinamente, venivano spediti subito in Spagna via terra o via mare sulla tratta Civitavecchia-Barcellona.
L’operazione «Dominus» del Comando Tutela patrimonio culturale ha permesso il recupero di antichi elementi architettonici, torsi di marmo, crateri, anfore, lucerne, olle. I Carabinieri hanno bloccato i ladri che stavano organizzando la vendita del prezioso materiale, il cui valore si aggira intorno al milione di euro, a professionisti e ricettatori in Italia e all’estero. Oltre agli arrestati, altre 60 persone sono state denunciate alla magistratura romana per i reati di associazione a delinquere e ricettazione e traffico internazionale di beni culturali.
Tra i reperti recuperati, trafugati da Villa Torlonia, Villa Borghese, Villa Pamphili, Accademia di Francia, Orto Botanico di Roma, c’è anche una statua di Venere del II secolo d.C. rubata il 13 maggio 2010 da Villa delle Sirene sulla via Appia, a Roma, di proprietà di un noto attore.
Molti dei reperti, scavati clandestinamente, venivano spediti subito in Spagna via terra o via mare sulla tratta Civitavecchia-Barcellona.
Villaggio
dell’età del Bronzo (ANSA)
Intanto in Friuli, gli
archeologi dell'Università di Udine hanno fatto nuove scoperte nel sito del
villaggio protostorico di Ca' Baredi, a Terzo di Aquileia, che consentono di
ricostruire la vita quotidiana e l'organizzazione dell'abitato, risalente a
3.200-3.500 anni fa circa (età del Bronzo). Il villaggio, noto come
mercoledì 16 dicembre 2015
Archeologia subacquea postmedievale: problemi di approccio e status quaestionis
Archeologia
subacquea postmedievale: problemi di approccio e status quaestionis
di Mario
Galasso
Introduzione
Il consistente patrimonio
archeologico sommerso, in specie del Mediterraneo, nell'immaginario collettivo
è sempre stato rappresentato da galeoni pieni di tesori, o navi romane colme di
anfore fino al nascere della disciplina (o meglio delle tecniche) dell'archeologia
subacquea. Il fascino dei ritrovamenti di tumuli di anfore, ormai pallido
ricordo per i più anziani, ha messo in seconda luce il patrimonio costituito
dai relitti di epoca rinascimentale e postmedievale in genere, e se si
eccettuano i recuperi saltuari di cannoni e ancore ammiragliato, effettuati
nella quasi totalità solo per costituire arredo urbano di caserme e comuni
nelle località di villeggiatura, o per adornare giardini di ville esclusive,
solo da poco tempo si è assistito a qualche tentativo di salto di qualità,
applicando le metodiche proprie dello scavo stratigrafico anche a contesti
sommersi di età moderna.
Manca tuttora la pubblicazione di un regesto di tutti i relitti postmedievali scoperti, sulla falsariga dell'ormai celebre e quasi introvabile lavoro del Parker sui relitti antichi del Mediterraneo; chi volesse saperne qualcosa deve cercare su varie fonti, disperse e spesso di difficile reperibilità. Inoltre
Manca tuttora la pubblicazione di un regesto di tutti i relitti postmedievali scoperti, sulla falsariga dell'ormai celebre e quasi introvabile lavoro del Parker sui relitti antichi del Mediterraneo; chi volesse saperne qualcosa deve cercare su varie fonti, disperse e spesso di difficile reperibilità. Inoltre
martedì 15 dicembre 2015
Archeologia. Origini, organizzazione sociale e arte funeraria degli Etruschi.
Archeologia. Origini,
organizzazione sociale e arte funeraria degli Etruschi.
Insediati nell'area compresa
fra Arno e Tevere, erano chiamati Tusci dai romani (il nome Toscana deriva da
lì). Si estesero verso nord, in Emilia Romagna, e verso sud, in Campania, fino
a raggiungere il massimo splendore in pieno IV a.C. per poi essere assorbiti
dai Romani. Gli Etruschi intrigano per l'altissimo livello artistico raggiunto
e per la scarsa conoscenza della loro lingua, che non offre punti di contatto
con nessun'altra conosciuta. Il problema delle origini degli Etruschi esisteva
già in antichità perché gli autori non erano in grado di spiegare la presenza
di questo potente e raffinato popolo nel rozzo panorama delle genti dell'Italia
preromana. Erodoto, nel V a.C., attribuiva l'origine dei Tirreni (così i Greci
chiamavano gli Etruschi) a un mitico fondatore, Tirreno, che si sarebbe
trasferito nell'Italia centrale dopo essere fuggito da una
lunedì 14 dicembre 2015
Artisti o artigiani? Considerazioni sul saper fare “arte” nella preistoria
Artisti o artigiani?
Considerazioni sul saper fare “arte” nella preistoria
di Vincenzo Stasolla.
Ciò che viene convenzionalmente
identificato come arte preistorica, sulla base di una sovente critica stilistica,
basata sulla percezione visiva di rappresentazioni esaminate con fare artistico
contemporaneo, è invece inquadrabile in aspetti funzionali e quindi simbolici
ben precisi che si discostano dall'arte in quanto tale, ma che tecnologicamente
si accosterebbero a una produzione rituale legata a un fare artigianale. Se per
le grandi pitture parietali in grotta possiamo recepire l'attività di uno o più
abili operatori probabilmente riconosciuti dalla comunità per il loro saper
fare, difficile è quello delle incisioni per le rappresentazioni aniconiche (un
saper fare alla portata di più operatori indistinti?). Il grado di delega non
doveva essere complesso quanto quello di un'attuale commissione distinta da
precise categorie riconosciute, ma condivisa da tutto il gruppo, operatore
compreso che probabilmente si compenetrava nel significato stesso della
tradizione, in ogni caso legato a diversi livelli alla caccia e alla raccolta.
È difficile infatti pensare che
domenica 13 dicembre 2015
Archeologia. In Libia accordo per la salvaguardia dei siti archeologici.
Archeologia. In Libia accordo
per la salvaguardia dei siti archeologici.
Il "conto alla
rovescia" per l'accordo sul governo di unità della Libia "è
iniziato", con le delegazioni di Tobruk e Tripoli che hanno fissato al 16
dicembre la data della firma, mentre lo spettro dell'Isis sul Paese diventa
sempre più minaccioso. I jihadisti hanno mostrato i muscoli sfilando ieri con i
pickup armati nel centro di Sabrata, sede di un sito archeologico patrimonio
dell'umanità Unesco, mentre preoccupano i loro piani di colpire il cuore
petrolifero del Paese, a est di Sirte. L'annuncio dell'intesa tra le
delegazioni di Tobruk e Tripoli per firmare il 16 dicembre l'accordo proposto
dall'Onu è arrivato dai due capi delegazione in una conferenza stampa al
termine della due giorni di colloqui presieduta dalle Nazioni Unite. "Il
conto alla rovescia nell'interesse della pace, della sicurezza e della
stabilità in Libia è partito", ha commentato soddisfatto l'inviato
speciale dell'Onu Martin Kobler. A Tunisi, si è registrato "un largo
consenso sul fatto che soltanto con la
sabato 12 dicembre 2015
Archeologia. Nuraghi, una spinta evolutiva della storia della Sardegna.
Archeologia. Nuraghi, una spinta evolutiva per la storia della Sardegna.
di Pierluigi Montalbano
C’è qualcosa che nel corso della storia spinge gli uomini a realizzare grandi opere, costruzioni che creino stupore e meraviglia in chi le osserva, ma anche prestigio per chi le possiede. Palazzi, castelli, basiliche, torri, templi, anfiteatri, cattedrali, mausolei, regge. Nel corso dei millenni, ogni civiltà ha lasciato dietro di sé una serie di capolavori straordinari, alcuni hanno resistito all’azione del tempo, altri sono scomparsi, altri sono stati volutamente distrutti o incendiati. Dietro questi monumenti ci sono delle storie di personaggi, di potere, di conquista, di glorificazione ma a volte anche di tragedie, di amore e di follia. Fra le meraviglie maestose dell’antichità, a parte le piramidi in Egitto, ne sono sopravvissute delle altre, e in migliaia di anni nessuno è riuscito a demolirle o
di Pierluigi Montalbano
C’è qualcosa che nel corso della storia spinge gli uomini a realizzare grandi opere, costruzioni che creino stupore e meraviglia in chi le osserva, ma anche prestigio per chi le possiede. Palazzi, castelli, basiliche, torri, templi, anfiteatri, cattedrali, mausolei, regge. Nel corso dei millenni, ogni civiltà ha lasciato dietro di sé una serie di capolavori straordinari, alcuni hanno resistito all’azione del tempo, altri sono scomparsi, altri sono stati volutamente distrutti o incendiati. Dietro questi monumenti ci sono delle storie di personaggi, di potere, di conquista, di glorificazione ma a volte anche di tragedie, di amore e di follia. Fra le meraviglie maestose dell’antichità, a parte le piramidi in Egitto, ne sono sopravvissute delle altre, e in migliaia di anni nessuno è riuscito a demolirle o
venerdì 11 dicembre 2015
Intervista a Pierluigi Montalbano su navigazione antica, nuragici e shardana, di Mauro Atzei
Intervista a Pierluigi Montalbano su navigazione
antica, nuragici e shardana.
Scrittore, studioso di
Archeologia e
direttore, da quattro anni, del “Quotidiano on-line di storia e archeologia”, questa sera, 11 Dicembre, alle 19, presenterai il tuo lavoro sui nuraghi in Via Fratelli Bandiera 100 a Cagliari/Pirri, e domani, sarai relatore alle 10 nella sala Search del comune di Cagliari, angolo Via Roma/Largo Carlo Felice, in un convegno sullo sviluppo del turismo a Cagliari. Negli ultimi mesi
l'associazione culturale cagliaritana Honebu, di cui sei fondatore, ha ospitato
e patrocinato una serie di pregevoli iniziative culturali sulla storia antica
della Sardegna. Vorrei, con te, approfondire alcuni aspetti degli argomenti che
più hanno suscitato interesse negli ultimi anni.
D: Nell'immaginario popolare
si pensa che gli antichi sardi non navigassero invece, come hai ampiamente
dimostrato, addirittura frequentavano con le loro imbarcazioni le acque del
Mare Mediterraneo, già dal neolitico. Quali dati archeologici disponiamo a
proposito?
“La ricerca archeologica,
soprattutto negli ultimi anni, ha sviluppato una serie di strumenti con i quali
si è riusciti ad analizzare l’ossidiana sarda e a ricostruire la via seguita
per diffondere questo pregiato materiale. Gli studi su aree e tecniche di
estrazione dell’ossidiana nel Neolitico, forniscono una quantità impressionante
di informazioni: quali erano le rotte di spostamento delle popolazioni
neolitiche, con che velocità si diffondevano tecniche e materiali, quali reti
di scambio esistevano, quali professioni specializzate, ad esempio gli intagliatori,
in che epoca si sono
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