La Madonna di Bonaria di Cagliari e Buenos Aires capitale dell'Argentina
Articolo di Pierluigi Montalbano
Il santuario della Madonna di Bonaria è molto conosciuto e
venerato a Cagliari e in tutta la Sardegna.
Tutti i Cagliaritani e tutti i Sardi, escluso qualcuno che
sia fornito di una certa cultura storica, sono convinti che il relativo
toponimo significhi Buona Aria; si tratta però di una convinzione sbagliata,
effetto di una vecchia etimologia popolare e di una conseguente errata
traduzione nel catalano Bon Aire.
In realtà l'antica denominazione del luogo era Bagnaria, che era un adattamento pisano dell'originario appellativo latino balnearia “bagni, bagni pubblici”. E infatti nel relativo sito di Cagliari sono stati
trovati i resti di terme romane, fra cui un bel mosaico, raffigurante divinità marine e adesso conservato nel locale Museo Archeologico.D'altra parte è significativo il fatto che nel secolo scorso
il pur dotto Alberto La Marmora, constatando l'impaludamento del mare in quel
sito, affermava che si sarebbe dovuto mutare il suo nome di Bonaria in quello
di Malaria.
Nonostante quel macroscopico errore di interpretazione e di
traduzione, è un fatto che il toponimo sardo abbia avuto una storia del tutto
imprevedibile e addirittura straordinaria: il culto della cagliaritana Madonna
di Bonaria, una volta diventata la catalana Madonna di Bon Aire, si è diffusa
nella Spagna e in particolare a Siviglia con la nuova denominazione castigliana
di Nuestra Señora de los Buenos Aires.
Non solo, ma proprio sotto la protezione e col nome di questa
Madonna nel 1536 fu fondato dallo spagnolo Pedro de Mendoza quello stanziamento
nell'America meridionale, che finirà col diventare l'odierna capitale
dell'Argentina Buenos Aires e in seguito anche una omonima città della Colombia
e un'altra di Costa Rica.
Detto in altre parole, il nome di Buenos Aires capitale
dell'Argentina è derivato dal nome della Madonna di Bonaria venerata dai
Cagliaritani e dai Sardi.
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