Diretto da Pierluigi Montalbano

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Associazione Culturale Honebu

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lunedì 7 novembre 2016

Archeologia, un’opportunità di sviluppo turistico: “Un futuro scritto 3000 anni fa”, di Cristian Mascia

Archeologia, un’opportunità di sviluppo turistico: “Un futuro scritto 3000 anni fa”.
di Cristian Mascia

La necessità di creare i presupposti per trattenere i giovani nella propria terra, e un’economia basata su solo tre mesi di stagione balneare, portano all'esigenza di creare a un turismo esteso al resto dell’anno. Oggi questo è possibile grazie al turismo archeologico, un settore in continua crescita, con nuove teorie e scoperte che illuminano la storia della Sardegna. A Gairo, in Ogliastra, la collaborazione tra cittadini, amministrazione comunale e soprintendenza, iniziano a

giovedì 3 novembre 2016

Honebu, l'Associazione Culturale di Cagliari, apre una nuova sede e inaugura con l'archeologo Nicola Dessì.

Honebu, l'Associazione Culturale di Cagliari, apre una nuova sede e inaugura con l'archeologo Nicola Dessì.


Nella nuova sala conferenze Honebu, a Cagliari/Pirri, in Via Fratelli Bandiera 100, domani Venerdì 4 Novembre alle ore 19, sarà relatore l'archeologo Nicola Dessì che racconterà la Preistoria nel Sulcis. Honebu nassce il 10 Aprile 2015, come luogo d'incontro fra studiosi, artisti e appassionati per condividere conoscenze ed esperienze. L'Associazione svolge anche un'attività di divulgazione culturale e giornalistica attraverso il "Quotidiano di Storia e Archeologia",diretto da Pierluigi Montalbano, nel quale ogni giorno si pubblicano articoli sulla storia della Sardegna e aggiornamenti su eventi, campagne di scavo, scoperte archeologiche e rubriche scientifiche. 


Con i suoi quasi due milioni di lettori in soli 5 anni di attività, il quotidiano si inserisce fra i più frequentati in Italia e conta mediamente 2000 visite al giorno. 
La nuova sede Honebu sarà anche redazione del quotidiano.
Un cordiale saluto a tutti i lettori e un caloroso ringraziamento per l'affetto con cui ci seguite.

mercoledì 2 novembre 2016

Archeologia della Sardegna. Civiltà Nuragica a Gairo, in Ogliastra. Convegno, dibattito e fusione di bronzetti dal vivo.

Archeologia della Sardegna. Civiltà Nuragica a Gairo, in Ogliastra. Convegno, dibattito e fusione di bronzetti dal vivo. 

3 Novembre 2016, Giornata della Civiltà Nuragica in Ogliastra. Il Comune di Gairo e la Proloco vi invitano a partecipare al convegno sulla Civiltà Nuragica che si terrà presso la sala polifunzionale "Rosa Cocco", in Piazza Melis.
L'evento inizierà alle 16.00 con il saluto del sindaco e della giunta, poi sarà la presidente della Proloco Rosa Demurtas ad accogliere il pubblico, si proseguirà alle 16.30 con la presentazione del libro "Porti e Approdi nel Mediterraneo Antico" scritto da Pierluigi Montalbano cui seguirà un dibattito e l'intervento dell'archeologo Nicola Dessì.
Alle 18:30 il maestro metallurgo Andrea Loddo realizzerà dal vivo alcuni bronzetti nuragici con la tecnica della fusione a cera persa. 
Ingresso libero, sono graditissime le condivisioni.


lunedì 31 ottobre 2016

Archeologia. La preistoria in Sardegna. Le prime età dei metalli in Sardegna: le ricche genti della cultura del "Vaso Campaniforme".

Archeologia. La preistoria in Sardegna. Le prime età dei metalli in Sardegna: le ricche genti della cultura del "Vaso Campaniforme".
di Pierluigi Montalbano

Eccoci giunti al racconto delle prime genti europee che si integrarono con i sardi  per sfruttare i ricchi giacimenti minerari dell'isola. Questi nuovi arrivati portarono in Sardegna una serie di innovazioni in campo funerario e nel settore tecnologico, e costituirono, con la cultura Monte Claro, il substrato nel quale si formò la Civiltà Nuragica a partire dall'inizio del II Millennio a.C.
Fu il più interessante fenomeno culturale che offrì l’Europa preistorica. Costituito da un apporto iberico che miscelava le culture megalitiche pirenaiche e nord europee, prese nome dalla forma di

venerdì 28 ottobre 2016

Archeologia. La preistoria in Sardegna. Il passaggio fra l'età della pietra e l'età del rame: la "Cultura di Ozieri".

Archeologia. La preistoria in Sardegna. Il passaggio fra l'età della pietra e l'età del rame: la "Cultura di Ozieri".
di Pierluigi Montalbano

Le “genti di Ozieri” crearono una cultura che durò circa mezzo millennio, a cavallo fra età della pietra ed età del rame, fra il 3200 e il 2700 a.C. Nella grotta San Michele, nome con cui è conosciuta questa cultura, furono trovate tracce archeologiche significative durante le campagne di scavo del 1914 e del 1949, ad esempio vasi tripodi colorati con ocra rossa, finemente lavorati e decorati con motivi geometrici incisi. Si tratta di eleganti ceramiche che quelle antiche genti iniziarono a produrre grazie alle conoscenze acquisite durante la frequentazione con altri popoli nell’ambito degli scambi commerciali avviati sulle rotte navali per il trasporto dell’ossidiana sarda in altri ambiti mediterranei. La presenza nell’isola di metalli come rame e argento, e l’avvio di

martedì 25 ottobre 2016

Archeologia. La preistoria in Sardegna, le prime forme organizzate di popolamento: cultura Bonu Ighinu.

Archeologia. La preistoria in Sardegna, le prime forme organizzate di popolamento: cultura Bonu Ighinu.
di Pierluigi Montalbano

Le genti di Bonu Ighinu risalgono all’inizio del IV Millennio a.C. e prendono il nome da Mara, nel territorio sassarese, dove si trova Sa Ucca de Su Tintirriolu (la bocca del pipistrello), una grotta nella quale furono trovati interessanti resti archeologici. Questi gruppi umani furono i primi a utilizzare le cavità naturali come sepolcri dei defunti, realizzando tombe di forma ovale e con soffitto a volta. Inizialmente praticavano l’agricoltura, ma vivendo vicini alle coste, certamente specializzarono qualche forma di pesca. Successivamente occuparono la piana di Oristano, nei pressi di Monte Arci, un territorio ricco di ossidiana, la preziosa pietra lavica utilizzata per realizzare utensili taglienti. Le

domenica 23 ottobre 2016

Archeologia. Incontro con la Civiltà Nuragica a Portoscuso, Giovedì 27 Ottobre.

Archeologia. Incontro con la Civiltà Nuragica a Portoscuso, Giovedì 27 Ottobre.

L'Associazione Culturale "Rosa dei Venti" è lieta di invitarvi alla conferenza di archeologia con lo studioso Pierluigi Montalbano, dedicata alla Civiltà Nuragica, l'età d'oro della Storia della Sardegna. Si svolgerà il 27 ottobre 2016 alle ore 16.30, presso la Sala Alcoa nella Biblioteca Comunale di Portoscuso, in Via Enrico Fermi, 2.  
Durante la serata, con l’ausilio di immagini e filmati, saranno illustrate le tecniche costruttive dei nuraghi, la localizzazione, le funzioni strategiche, politiche, economiche e religiose. Prima del dibattito di chiusura ci sarà il tempo per parlare del territorio di Portoscuso in età fenicia e punica.
Link facebook dell'evento: https://www.facebook.com/events/521420004722883/?active_tab=about
Sono gradite le condivisioni. Ingresso Libero.


sabato 22 ottobre 2016

Archeologia. Il rito religioso funerario fenicio e punico: incinerazione e inumazione. Articolo di Piero Bartoloni

Archeologia. Il rito religioso funerario fenicio e punico: incinerazione e inumazione
di Piero Bartoloni



Nel mondo fenicio e punico il rituale funebre era caratterizzato da alcune pratiche che trovano i loro antecedenti nell’area del Levante e che hanno origini riscontrabili fin dal Medio Bronzo e dunque fin dagli inizi del secondo millennio a.C. L’ingresso nell’Età del Ferro nell’area del Vicino Oriente viene sancito tra l’altro dall’utilizzo del rito funerario dell’incinerazione, caratteristico dei popoli transumanti, che viene a sostituire il rito dell’inumazione, proprio di tutta la regione fin dall’età neolitica. Come era in uso fin dalle origini, in Fenicia le necropoli erano distanti dal centro abitato di riferimento, talvolta anche oltre un chilometro. Eloquente è il caso della necropoli di Tiro, ubicata in

giovedì 20 ottobre 2016

Atlantide…secondo Marco Bulloni esiste ancora. Un articolo di Gabriele Speranza.

Atlantide…secondo Marco Bulloni esiste ancora.
di Gabriele Speranza.

Di fronte a un titolo come "ho scoperto la vera Atlantide" il primo pensiero che viene è: un'altra? Ecco un'altra ciarlataneria, di Atlantidi ne sono state scoperte già tante, e nessuna convincente. Non ce ne serve proprio un'altra.
Per capire perché questo libro è diverso, bisogna ricordare come viene vissuto il mito di Atlantide. Il racconto di Platone contiene alcune cose credibili, altre straordinarie e al limite dell'incredibile, e altre che in realtà potrebbero riferirsi ad Atene poiché il confine tra le due descrizioni non è tracciato in modo chiaro. E gli appassionati del mito pretendono che una candidata a essere Atlantide contenga tutte le cose più incredibili, e nel modo in cui loro stessi le hanno estese così da renderle del tutto fantascientifiche. Il resto è irrilevante: se non c'è, non danneggia la candidatura.
Il luogo che Marco Bulloni ha scoperto non è così. Contiene molte delle cose più credibili, ed è credibile che quello che manca sia scomparso nei millenni che sono passati, ma non contiene nulla di

martedì 18 ottobre 2016

Archeologia. Chi erano i Fenici? Traffici commerciali e integrazione fra popoli nell’estremo occidente mediterraneo di 3000 anni fa.

Archeologia. Chi erano i Fenici? Traffici commerciali e integrazione fra popoli nell’estremo occidente mediterraneo di 3000 anni fa.


Nel passaggio fra l’età del Bronzo e l’età del Ferro si nota una proliferazione di rotte commerciali che collegano gli approdi disposti nelle coste Mediterranee. Le aree interessate comprendono il Vicino Oriente, Malta, la Sicilia nord-occidentale, la Sardegna, il Nord-Africa e la Penisola iberica. Gli studiosi ipotizzano un cambio climatico che provocò una drastica riduzione delle terre coltivabili con conseguente crisi alimentare. Il fenomeno peggiorò intorno al 750 a.C. con la pressione assira delle terre del Vicino Oriente che ridusse i terreni messi a coltura. In Occidente, soprattutto nelle zone iberiche, ci fu una proliferazione di villaggi a sfondo agricolo e legati alle attività di