Cartografia nautica. Chiedete scusa a Toscanelli
Articolo
di Rolando Berretta
Ignoro
se c’è qualcuno che segue i miei articoli sulle Carte Antiche. Per capire di
cosa sto parlando consiglio di vedere l’articolo: “le antiche carte per navigare erano
opera dei romani.
6 dic. 2022”
Spiego che, i Romani, avevano diviso la Terra in settori di meridiano da 4,5 gradi. Anche i paralleli. Quindi avevano disegnato un griglia da 80 x 40 sin dai tempi di Marino di Tiro. Contro questo metodo di raffigurare la Terra si scagliò Tolomeo che stimò quei 4,5 gradi in settori da 5 gradi. Detto semplicemente: mentre Marino di Tiro misurava con 4,5 e 9 gradi … Ptolomeo gli rifaceva i conti, di quei settori, prendendoli per settori da 5 e 10 gradi. Se avete messo, bene, a fuoco questo aspetto del
problema posso andare avanti tranquillamente. Da sempre ho difeso, a spada tratta, i settori da 250 miglia romane del Toscanelli. Molta gente ha spiegato l’errore di Toscanelli citando le misure dei Greci e degli Arabi. All’elenco hanno saltato Ramsete II o Seti I: grave errore!Adesso
andiamo tra gli Agrimensori Romani. Andiamo tra quei signori che misuravano il
terreno in maniera maniacale. Dovevano centuriare il terreno dove dovevano
sorgere città, costruire ponti, strade e acquedotti. Sempre misurando
accuratamente, il tutto, in base ai quattro punti cardinali Nord/Sud e Est/Ovest.
Il nord geografico era la prima cosa che dovevano trovare con la massima
precisione. Tra i vari strumenti usati c’era la PERTICA (296 cm). Avete
presente il geroglifo che raffigura un braccio piegato e termina con una
manina? Sembra raffigurare un gomito ( il cubito dei Romani). In Egitto c’era
anche il Cubito Sacro. In questo caso specifico sto parlando del REMEN (37 cm).
In una pertica c’entravano 8 (otto) Remen giusti giusti. I tenditori di corde,
con il Remen, ci misuravano tutto l’Egitto…da sempre. Sospendiamo questa parte
del discorso … per ora.
Quante
volte, insieme agli schemi, ho presentato un goniometro (da 90 gradi) che mi
permetteva di semplificare i calcoli sulla sfera solamente mettendo il valore
interessato sulla base. Poi, con l’ausilio di una squadretta, o tracciando la
perpendicolare, ottenevo il valore interessato sui 90 gradi! Siccome sono
sicuro di averlo scoperto IO … l’ho battezzata -Proiezione RoBer- da abbinare allo schema RoBer, quello da 34 unità
(da 4,5 gradi a settore) con giro di compasso da 26 unità. Parliamo adesso della Proiezione RoBer.
Parliamo
di una proiezione Ortogonale; con la quale, facendo scorrere una perpendicolare
dalla base verso l’arco del goniometro, non facciamo altro che misurare il
coseno dell’angolo (in questo caso la latitudine) in modo fisico. La lunghezza
del segmento orizzontale che resta “sotto” la squadretta dà istantaneamente la
misura del parallelo a quella determinata latitudine.
Se
calcolo la misura dell’Equatore in 40.075,017 Km pari a 27.080 miglia
romane (un miglio romano da 1480 metri precisi) e lo divido in 80 parti ….
ottengo il valore di 338,5 a
settore. Questo valore lo riporto sulla base del goniometro. Se cerco il valore
del mitico settore da 250 miglia, facendo scorrere la
squadretta, sfioro il 42 parallelo. Datosi che Roma si trova 41°53’ posso
affermare che gli 80 settori da 250 miglia sono la misura esatta del parallelo che passa su Roma.
Chi
chiederà scusa a Toscanelli?
Siamo
nell’anno 213; un anno dopo: Consoli
Quinto Cecilio Metello Balearico
e Tito Quinto Flaminio. Il Tribuno della Plebe Gaio Sempronio Gracco
fece approvare la LEX Sempronia Viaria dove si parla del Passus e della pietra
da mettere ogni mille passi. E’ lampante che qualcuno ha aggiunto una parte al
testo di Polibio. Non solo: Roma ha ufficializzato la mezza pertica da 1,48
metri ovvero da 4 Remen. E’ con la legge Sempronia che vede la luce il mitico
Passus. Quindi possiamo aggiungere, tra gli strumenti degli Agrimensori, il
Goniometro. Ricorderei che a Roma c’era il Catasto. Chi sapeva centuriate un
Campo sapeva centuriate tutta la Terra. Immaginate tutta la sfera della Terra
suddivisa in una scacchiera da 4,5 gradi invece dei soliti 10 o 15 gradi
odierni. Immaginate la prima proiezione della Terra in piano. Con i meridiani e
i paralleli tutti dritti e uguali tra di loro come facevano Marino di Tiro e i
suoi contemporanei.
Osservare bene l’immagine del Planisfero di Fano. Dalla punta di Cuba al Golfo del Bengala sono 180° gradi reali. Basta disegnare lo schema Rober a base 34 unità con tanto di giro di compasso da 26 unità. Con l’aggiunta di 3 settori a destra e a sinistra ottengo i mitici 40 settori da 4,5°.
Dell’inclinazione
sbagliata, di una quarta di vento ne parlerò tra poco. Utilizzerò la Pisana.
A
questo punto andiamo su Eratostene di Cirene. Andiamo sul suo Egitto, tutto
misurato con i Remen, andiamo a vedere come calcolò la misura dell’Equatore. Ha
usato le ombre e piantava paletti. Cos’è uno scherzo? E tutto il mondo
accademico ci spiega l’intuizione del Genio. Amen!
Tutto
questo per dire che qualche Agromensore romano, parlando con i Tenditori di
Corde, si fece spiegare come funzionava la questione in Egitto. Di sicuro era
un tipo molto sveglio. Non c’entra niente ma, tra Roma e Alessandria, ci sono 4
settori da 4.5 gradi che corrispondono a 18 gradi (per capire le mie cartine su
Mercatore). Io uso il meridiano centrale su Alessandria ma sfioro pure Roma
prima di finire sulla Raya … che è posta a 17 settori, da 4,5 gradi da
Alessandria.
Credo
che si passò su Alessandria perché dopo la Penisola Iberica c’era il mare. Dopo
Alessandria
c’erano
tante altre terre da misurare.
Parliamo della Pisana e dell’inclinazione sbagliata.
Tutte
le carte presentano lo stesso errore. Su di una carta moderna si capisce
meglio.
Partiamo
dell’arrivo dei Pisani a Cagliari … quando fece la sua comparsa la mitica Carta
Pisana.
Memorizzato
che usano settori da 4,5°? Ok! Se si parte dalla costa siriana si nota che la
linea che attraversa il centro dei due giri di compasso parte da 37° nord. Poi
passa a 38, poi 39, poi 40 poi
all’altezza
delle Baleari, dopo 4,5° trovo la Penisola Iberica nella giusta scala. Questo
significa che hanno sbagliato …. il settore da 4,5° che riguarda il
Mediterraneo. Questo errore è in tutte le carte del 1300. Tutte! Dall’Atlante
Catalano a Opicino, Da Dulcert a Grazioso Benincasa. Chiaro l’errore? (Colombo
dava la colpa alla Bussola. Quelli che hanno studiato…giù con le spiegazioni
sul Polo Magnetico! Esagerati!) Anche la Carta di Pietro Vesconte, quella del
1318, quella centrata su Gennargentu, quella che riporta il golfo di Utica,
quella che ho presentato mille volte, presenta l’inclinazione sbagliata di una
quarta di vento. Questo errore è durato qualche secolo.
Dai
miei articoli si è capito che tifo per Amerigo Vespucci? Si è capito che
Cristoforo Colombo lo rileggo con più attenzione?
Vi
racconto l’ultima, poi, chiudo. Avete presente la Lettera Rarissima data alla
stampe al rientro di Colombo dal Primo Viaggio?
Quella che scrisse durante la burrasca davanti alle Azzorre? Quella lettera che
affidò alle onde dentro una botticella? Quella che ricopiò e mise dentro
un’altra botticella legata alla nave? Con quel mare descritto, per me, era umanamente impossibile … trovare le due
botticelle vuote, e asciutte, da riempire e sigillare. Il tempo di arrivare in
Portogallo … copia della lettera era già stampata in Spagna e a Roma. Si
annunciava, a mezzo stampa, della grande scoperta degli Spagnoli. E tutti a
suonare le campane. Leggi e rileggi… alla fine della lettera c’è la località
del rientro. Non dice Azzorre; dice Canarie! Mi è venuto un sospetto: non sarà
che quella Lettera era già pronta in Tipografia? (visto anche il contenuto?) da
quando ho letto del miracolo delle tre alte cime riguardanti l’isola di
Trinidad … ci vado cauto con le fonti spagnole. Meglio il Colombo di Michele da
Cuneo; riguardo il Secondo Viaggio. Qui si capisce chi era, veramente, Colombo.
Quelli
non sono i soliti pezzi asiatici. Quelle sono le vere isole caraibiche. C’è
anche la penisola dello Yucatan … scoperta da Cortez nel 1517.
Secondo
me lo fece, solo, per difendere il punto di vista Accademico.
In
quel periodo … capii che la parola RUDINO non indicava la provenienza
geografica ma indicava un particolare stato sociale. Prima Rudino (servizio
militare) poi Romano (cittadinanza).
Quanti
ricordi! Torniamo alle cose
importanti (sic!)
Quando
provai a spiegare gli schemi … l’unica risposta che ottenevo era: - Ma
l’ha letto il Motzo? Ma l’ha letto il Wagner? Questo lo capisco.
Quello
che non ho mai capito, quando contattai un grande cartografo portoghese
moderno, che mi rispose … - per capire le Carte Antiche … bisogna conoscere la
lingua INGLESE.

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