Diretto da Pierluigi Montalbano

Ogni giorno un nuovo articolo divulgativo, a fondo pagina i 10 più visitati e la liberatoria per testi e immagini.

Directed by Pierluigi Montalbano
Every day a new article at the bottom of the 10 most visited and disclaimer for text and graphics.
History Archaeology Art Literature Events

Storia Archeologia Arte Letteratura Eventi

Associazione Culturale Honebu

Translate - Traduzione - Select Language

mercoledì 23 ottobre 2019

Archeologia in Sardegna. Le sculture di Mont’e Prama: Contesto, scavi e materiali. Alle origini del fenomeno Mont'e Prama. La Civiltà Nuragica nel Sinis. Riflessioni di Alessandro Usai


Archeologia in Sardegna. Le sculture di Mont’e Prama: Contesto, scavi e materiali.
Alle origini del fenomeno Mont'e Prama. La Civiltà Nuragica nel Sinis.
Riflessioni di Alessandro  Usai

Il complesso di Mont’e Prama è un fenomeno archeologico senza confronti nell’Oristanese e nell’intera Sardegna. La sua unicità potrebbe essere il sintomo di una reazione o risposta locale delle comunità tardo-nuragiche del Sinis a condizioni particolari dovute a fattori interni o esterni, nell’ambito del processo di generale trasformazione culturale che investe l’intera Sardegna tra il Bronzo Finale e il Primo Ferro. Pertanto la presentazione del quadro complessivo del Sinis nuragico costituisce un tentativo rivolto non solo a ricomporre lo scenario su cui si staglia il fenomeno di Mont’e Prama, ma anche a individuare le peculiarità di uno specifico contesto culturale, peculiarità che potrebbero avere un rapporto con la singolarità della risposta ipotizzata. Il Sinis sembra aver interpretato a proprio modo la parabola della civiltà nuragica; anzi, sembra aver espresso le stesse tendenze generali che appaiono nel resto dell’Isola,ma con manifestazioni distinte per quantità o qualità, che richiedono  un’interpretazione adeguata. Nel Sinis si esprimono in modo ancora più marcato che nel resto della Sardegna quegli aspetti contraddittori che generalmente distinguono le

lunedì 21 ottobre 2019

Arte. Analisi semiotica COMPARATIVA di un quadro “in cerca di autore” (probabile André Derain). Riflessioni di Alberto Zei


Arte. Analisi semiotica COMPARATIVA di un quadro “in cerca di autore”
(probabile André Derain).
Riflessioni di Alberto Zei

Qualche tempo fa, fu pubblicato un articolo riguardante il ritrovamento di un quadro nella Roma romantica, attribuibile ad Andrè Derain sulla base di iniziali apprezzamenti dei tratti pittorici tipici di questo autore. Derain infatti, come noto, aveva abbracciato all’inizio del secolo scorso, l’ emergente stile detto delle “Fauves” ossia, delle bestie feroci. Questo termine attribuito allo stile di tipici rappresentanti di una nuova moda della pittura realizzata con colori randomici quanto cromaticamente violenti, da dare allo stile l’appellativo di “belve.  Si trattava di un quadro acquistato diversi decenni fa a Londra da un appassionato d’arte che trovava nello stile del contenuto e nella dedica al Presidente americano Delano Roosevelt nel retro quadro un interesse artistico e storico di

martedì 15 ottobre 2019

Archeologia. Il Primo Ferro nuragico nella Sardegna centro-occidentale. Articolo di Alessandro Usai


Archeologia. Il Primo Ferro nuragico nella Sardegna  centro-occidentale
Articolo di Alessandro Usai


Riassunto: La Prima Età del Ferro è documen­tata nell’Oristanese e nelle zone adiacenti da contesti materiali presenti in nuraghi, insediamenti, santuari, ripostigli e se­polture. L’analisi tipologica delle ceramiche rivela una distinta facies centro-occidentale con scarsa decorazione geometrica, a cui si aggiungono manufatti metallici e ornamenti. Gli insediamenti sono spesso caratterizzati da muraglie perimetrali, forse tipiche del periodo di transizione tra le età del Bronzo e del Ferro.

Il presente contributo si concentra sulla diffusa fa­cies oristanese del Bronzo Finale terminale-Primo Ferro iniziale e sui documenti più episodici della fase recente del Primo Ferro. Entrambi i momenti sono caratterizzati da contesti ceramici con scar­sissima decorazione geometrica e pertanto sono stati erroneamente riversati nel calderone “pregeo­metrico” del Bronzo Finale; ma le recenti edizioni di importanti contesti consentono di restituire la giusta collocazione alla documentazione materiale del

giovedì 3 ottobre 2019

Archeologia. Il Bronzo medio della Sardegna. Articolo di Anna Depalmas


Archeologia. Il Bronzo medio della Sardegna
Articolo di Anna Depalmas 

ISTITUTO ITALIANO DI PREISTORIA E PROTOSTORIA, ATTI DELLA XLIV RIUNIONE SCIENTIFICA. LA PREISTORIA E LA PROTOSTORIA DELLA SARDEGNA

Cagliari, Barumini, Sassari 23-28 novembre 2009 - Volume I - Relazioni generali

Il lungo periodo (secoli XVIII-XIV) appare caratterizzato da uno sviluppo culturale di cui sembra possibile definire solo parte dei processi mentre prive di sufficiente dettaglio risultano le articolazioni interne in due o tre fasi. Nell’intento di sincronizzare le sequenze con quelle peninsulari, si tende a distinguere tre fasi: gli aspetti Sa Turricola (BM 1), San Cosimo (BM 2) e “a pettine” (BM 3) (Lo Schiavo 2002, p. 52); oppure: Sa Turricola, “con associazioni tipologiche rinnovate” e “a pettine” (Usai 1998, p. 129); o ancora: Sa Turricola, Monti Mannu e San Cosimo (Ugas 2005); tali scansioni non sembrano però del tutto chiare. Recenti organizzazioni dei dati in tabelle di associazioni (Depalmas 2005, Tanda et alii 2003) hanno consentito l’ipotesi di almeno tre fasi, due delle quali ben distinte: BM I-facies Sa Turricola, caratterizzata da un limitato numero di elementi; BM II di più lunga durata contraddistinta dalla progressiva introduzione di elementi vascolari che preannunciano il Bronzo recente. Piuttosto difficile invece enucleare la fase BM III, in cui pur permanendo elementi tipici del BM come le decorazioni plastiche e l’olla a tesa interna, compare la decorazione “a pettine” ma forse non ancora con il repertorio completo di sintassi decorative che caratterizzerà il Bronzo recente. Il Bronzo medio della Sardegna appare comunque un periodo caratterizzato da articolazioni