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giovedì 8 agosto 2019

Archeologia. Chi erano e in quale periodo della storia del Mediterraneo e dell’antico Egitto, appaiono gli Shardana? Riflessioni di Luisanna Usai e Piero Bartoloni

Archeologia. Chi erano e in quale periodo della storia del Mediterraneo e dell’antico Egitto, appaiono gli Shardana?
Riflessioni di Luisanna Usai e Piero Bartoloni

Chi erano, dunque, questi cosiddetti Shardana? Erano veramente provenienti dalla Sardegna e al servizio dei faraoni, come ritengono alcuni, oppure, come ritengono altri, dopo una sosta in Egitto, giunsero nell’isola per dare vita a una nuova civiltà? Oppure, in realtà, non hanno alcun rapporto con la Sardegna e tutto ciò che sappiamo è il frutto di pure coincidenze?Nell’ambito dei cosiddetti "Popoli del Mare" abbiamo visto menzionati più volte come protagonisti gli S˘erden, vocalizzati come Sherdana, Si potrà ritenere che la citazione di questo popolo, nella forma che appare, sia errata, mentre invece la versione corretta è proprio quella di S˘erdana e non
di S˘ardana, come comunemente si crede. Sembra che la più antica menzione degli S˘erden sia contenuta nei testi conservati negli archivi della città mesopotamica di Mari, rasa al suolo da Hammurabi di Babilonia attorno al 1750 a. C. Ma le citazioni più frequenti provengono dall’antico Egitto. Per riassumere, gli S˘erden sono segnalati durante i regni dei faraoni Amenophis IV (1367-1350 a.C.), Ramses II (1290-1224 a.C.), Merenptah (1224-1214 a.C), Ramses III (1182-1151 a.C.) e Ramses V (1145-1141 a.C).
Come abbiamo notato, la menzione più antica è dei tempi di Amenophis IV, faraone della XVIII dinastia, nella quale gli
 S˘erden sono citati come truppe mercenarie. Successivamente, durante il regno di Ramses II, faraone della XIX dinastia, gli S˘erden sono citati sempre come "mercenari” cioè come truppe al servizio del faraone o come avversari del suo esercito. Infatti, il resoconto che Ramses II ci ha tramandato sulla battaglia di Qadesh, narra che soldati S˘erden parteciparono al fatto d'arme inquadrati sia nell'esercito egiziano che in quello hittita. Una ulteriore menzione riguarda gli avvenimenti del III anno del regno dello stesso faraone (1277 a. C.): qui gli S˘erden sono ricordati come pirati giunti «dal mare aperto con le loro navi da guerra che nessuno era stato in grado di fronteggiare». Sotto Merenptah, figlio di Ramses II, durante il cui regno ebbinizio la cosiddetta «invasione dei Popoli del mare», gli S˘erden sono citati come soldati nemici.
Ramses III, faraone della XX dinastia, menziona gli
 S˘erden sia come soldati nemici che  come "mercenari" al servizio del faraone. Tuttavia, alla fine del suo regno, magnificando la pace finalmente raggiunta, dice: «Ai tempi miei feci rimanere oziosi soldati e carri da guerra e gli S˘erden e i K,ehek, potevano dormire tutta la notte nei loro villaggi senza timore». Infine, sotto il governo di Ramses V, gli S˘erden vengono menzionati come proprietari terrieri o affittuari coltivatori di cereali e quindi, come tali, sottoposti tributo e tenuti a prestare servizio militare.
Più che un gruppo etnico ben preciso, proveniente dal subcontinente europeo o addirittura
 dalla Sardegna, potrebbe essere un corpo di mercenari, distinguibili in una specialità militare, al servizio dei signori e dei regnanti dell'area vicino-orientale tra 1400 e 1000 a.C. Ciò soprattutto in relazione all’onomastica dei componenti del gruppo, che è totalmente in linea con quella delle regioni nelle quali queste unità militari prestarono servizio. Dunque in Mesopotamia gli S˘erden avevano nomi per lo più mesopotamici, in Siria nomi propri siriani e in Egitto nomi propri egiziani, escludendo in tal modo una loro provenienza da una sola regione.

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