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martedì 30 dicembre 2025

Archeologia. Costruiamo un nuraghe da noi in otto mesi…senza colla e cemento. Articolo di Pierluigi Montalbano

 Archeologia. Costruiamo un nuraghe da noi in otto mesi…senza colla e cemento

Articolo di Pierluigi Montalbano




Cari amici, abbiamo un po’ di tempo libero e uno spazio nell’orto? E allora dai…facciamoci un nuraghe e rinverdiamo i fasti dei nostri avi costruttori.

Cosa ci vuole e quanto tempo? Seguite le istruzioni e lo saprete: buon divertimento!

Un’ultima cosa: diversamente da Art Attack non servono i cilindri di cartone della carta igienica né la colla vinilica.

Individuate un’area libera di 12x12 mq nel vostro orto; assicuratevi che sia facilmente raggiungibile dal cancello e che disponga di un’area adiacente (il parcheggio dietro il supermarket accanto a casa andrà benissimo) in cui stoccare gli ingredienti per il gioco;

Prendete una corda intrecciata con fibre vegetali (le foglie di asfodelo vanno benissimo) lunga una decina di braccia; Piantate un piolo nel terreno al centro dell’area individuate e legateci la corda; Tagliate un ramo alla lunghezza di un braccio; Misurate otto braccia sulla corda partendo dal piolo e fate un nodo; Tracciate un cerchio in corrispondenza del nodo; Ripetete la

lunedì 17 novembre 2025

PROPOSTA DI REVISIONE DELLA CARTOGRAFIA GEO-MITOLOGICA DEL MEDITERRANEO: UNA RIANALISI DEL PARADIGMA SARDO-CORSO, di Luigi Usai

PROPOSTA DI REVISIONE DELLA CARTOGRAFIA GEO-MITOLOGICA DEL  MEDITERRANEO: UNA RIANALISI DEL PARADIGMA SARDO-CORSO

Luigi Usai, 

Tel.3465878684



A: COMUNITÀ SCIENTIFICA, DIPARTIMENTI DI ARCHEOLOGIA, FILOLOGIA  CLASSICA E GEOGRAFIA STORICA



 OGGETTO: Necessità di una riconsiderazione critica dei toponimi classici (Libia, Asia, Atlante, Mauretania) alla luce del paradigma  sardo-corso-atlantideo[1] [1].



 1. PREMESSA: LANOMALIA SARDO-CORSA

 Per secoli, la communis opinio storiografica ha stabilito una corrispondenza diretta tra i toponimi delle fonti primarie (Erodoto, Diodoro Siculo, Plinio) e la geografia moderna: la Libia (Λιβύη) è ‘l’Africa, l’Atlante (Ἄτλας) è la catena del Marocco, e la Mauretania è la provincia nordafricana.

 Tuttavia, questo modello consolidato costringe a interpretare numerose descrizioni di Erodoto come "problematiche" o

mercoledì 25 giugno 2025

Romani in Sardegna

Romani in Sardegna

Articolo di Rolando Berretta


Non riuscivo a capire perché, in Sardegna, quando si parla dei Romani, ci sono delle considerazioni molto (esageratamente) negative. Poi sono passato nelle stanze del Palazzo Viceregio e capii. Quanti Sardi hanno messo gli occhi sul quadro del perugino? (
il Bruschi è di Perugia)

Inizio con  una novità: sulla Wikipedia, alla voce Trattati Roma Cartagine, segnalano che il mitico trattato del 509 (ricordato da Polibio) non va bene.

Veniamo a Tito Manlio Torquato che fu due volte Console, fu Censore e sottomise la Sardegna durante il suo consolato. Il suo primo consolato avvenne nell’anno 235, un anno particolare perché fu chiuso il

martedì 8 aprile 2025

Il malocchio nelle tradizioni popolari. Articolo di Pierluigi Montalbano

 Il malocchio nelle tradizioni popolari

Articolo di Pierluigi Montalbano


Il Malocchio è una pratica malefica le cui origini risalgono a tempi antichissimi. Come suggerisce il nome, la sua trasmissione avviene attraverso lo sguardo, poiché si crede che gli occhi possano rivelare e trasferire all’esterno le forze nascoste nel corpo. Nella mitologia il Malocchio è presente in diverse forme: lo sguardo furioso delle donne dell’Illiria era temuto per la sua capacità di uccidere, il gigante Balor delle leggende celtiche poteva trasformare il suo unico occhio in un’arma letale, e Medusa era in

venerdì 14 febbraio 2025

Cartografia Nautica. Da Dante Alighieri a Cristoforo Colombo. Articolo di Rolando Berretta

Cartografia Nautica.  Da Dante Alighieri a  Cristoforo Colombo

Articolo di Rolando Berretta


Dante, a proposito di Ulisse e della montagna del Purgatorio, scrisse:

 "…ma misi me per l'alto mare aperto sol con un legno e con quella compagna picciola da la qual non fui diserto. L'un lito e l'altro vidi infin la Spagna,fin nel Morrocco, e l'isola d'i Sardi, e l'altre che quel mare intorno bagna. Io e ' compagni eravam vecchi e tardi quando venimmo a quella foce stretta dov'Ercule segnò li suoi riguardi, acciò che l'uom più oltre non si metta: da la man destra mi lasciai Sibilia, da l'altra già m'avea lasciata Setta. "O frati", dissi "che per cento milia perigli siete giunti a l'occidente, a questa tanto picciola vigilia d'i nostri sensi ch'è del rimanente, non vogliate negar l'esperienza, di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Li miei compagni fec'io sì aguti, con questa orazion picciola, al cammino, che a

giovedì 2 gennaio 2025

La Natività.

La Natività.

I bronzetti sardi che raffigurano la "Madre con bambino" sono fra i più affascinanti e mi hanno sempre fatto pensare alla Natività.



Questa rappresentazione ha origini antiche che risalgono a tradizioni precedenti il cristianesimo. Nell'antico Egitto, a Heliopolis, il 25 dicembre veniva celebrata la nascita di Horus, il Dio Sole Bambino, raffigurato mentre veniva allattato dalla madre Iside e indossava una corona solare. Nel corso dei secoli, Horus assunse diversi nomi, tra cui Ra, Aton, Osiride e Horus stesso. Il nome "Serapide" apparve nel III secolo a.C. sotto il regno dei Tolomei, e fu successivamente associato anche ad alcuni imperatori romani.
Il culto di Aton, il Dio Sole introdotto da Amenofi IV nel 1350 a.C. (sposo di Nefertiti e padre di Tutankhamon), rappresentò uno dei primi esempi di monoteismo nella storia, sebbene venne successivamente abolito dalla resistenza dei sacerdoti politeisti. Anche il Colosso di Rodi, una delle