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Associazione Culturale Honebu

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martedì 17 settembre 2019

Honebu, il salotto della cultura, appuntamenti d'Autunno.

Honebu, il salotto della cultura. Appuntamenti d'autunno

Buongiorno, 
sono lieto di invitarvi ai prossimi eventi dell'Associazione Culturale Honebu. Tutti gli incontri del Venerdì si svolgeranno alle ore 19.00 nella Sala Conferenze in Via Fratelli Bandiera 100 a Cagliari / Pirri. Suggerisco di parcheggiare nell'ampio piazzale alla fine di Via Cuoco, a 20 metri dalla sala.
  
13 Settembre 2019, ore 19, Luigi  Sanciu: "Antropocene, l'era della plastica"

20 Settembre 2019, ore 19, Carlo Tronchetti: "Metodologia dello scavo archeologico"

27 Settembre 2019, ore 19, Fioraldo Cocco: "Dai Sumeri a Su Meri"  

4 Ottobre 2019, ore 19, Pierpaolo Piras: "La birra, storia ed evoluzione" 

11 Ottobre 2019, ore 19, Stefano Piroddi: "Sandahlia, la saga, i due volti dell'anima"

18 Ottobre 2019, ore 19, Maria Teresa Casu: "Passava in bicicletta sotto la mia finestra"  

25 Ottobre 2019, ore 19, Alfredo Sirianni e Milvia Petta: "Fotografia artistica e di viaggio" 

8 Novembre 2019, ore 19, Nicola Castangia: "Domus de Janas"

15 Novembre 2019, ore 19, Paolo Littarru: "Archeoastronomia"  

22 Novembre 2019, ore 19, Stefano Salvatici: "Il potere della mente" 

29 Novembre 2019, ore 19, Salvatore Dedola: "Dizionario etimologico della lingua sarda"

6 Dicembre 2019, ore 19, Massimo Gatto: "I pozzi sacri"  

13 Dicembre 2019, ore 19, Umberto Oppus: "La spada e la gloria"  

20 Dicembre 2019, ore 19, Pierluigi Montalbano: "Archeologia della Sardegna" 

Un caro saluto a tutti,
Pierluigi Montalbano

martedì 3 settembre 2019

Archeologia. I Popoli del Mare,un nuovo libro in uscita accende nuove ipotesi. Articolo di Pierluigi Montalbano

Archeologia. I Popoli del Mare, un nuovo libro in uscita accende nuove ipotesi.
Articolo di Pierluigi Montalbano

La geografia del mare non è una semplice tavola blu. Da millenni, nessun impero è rimasto solido se ha trascurato l’esplorazione e il governo dei mari, e senza prevalere sulle onde non si può ambire all’egemonia sulle terre. Essendo inabitabile, chi riesce a controllarne i nodi strategici, ossia gli stretti, laddove le acque si restringono e le coste si avvicinano, disegna la supremazia del potere marittimo. Chi controlla i punti di strangolamento, così sono chiamati questi luoghi, può decidere di chiudere o aprire le arterie dell’economia. Chi occupa postazioni determinanti può dissuadere o colpire il nemico. Nell’età del Bronzo, le grandi potenze imperiali cercarono in tutti i modi di amministrare gli approdi in prossimità degli stretti: la città di Troia, la splendida Ugarit, Gibilterra e i canali di collegamento che uniscono il Mediterraneo all’Oceano Indiano. E poi le ferrovie liquide: il Nilo, l’Eufrate, il Tigri, l’Indo. 

Tutte le grandi Civiltà hanno l’acqua come elemento essenziale. Le gerarchie politiche, economiche e militari, ancora oggi, sono segnate dalla supremazia sul mare, la talassocrazia. Ma come si conquistano le onde? Non è sufficiente vincere i duelli nave contro nave, si devono proteggere le coste, tracciare rotte verso zone ricche di materie prime, installare strutture artificiali, conoscere venti e correnti, acquisire capacità tecnologiche, studiare il movimento degli astri. In questo testo è raccontata l’alba della globalizzazione di merci e idee, sono esposte le vicende che coinvolsero i grandi popoli del passato, alla ricerca del governo dei mari. Intorno al 1200 a.C. il mondo si fermò, l'organizzazione politica ed economica, ossia il vecchio "sistema di palazzo", fu annientato dalle imprese di bellicosi popoli che unirono le capacità di navigazione alle tecniche di combattimento, e misero a ferro e fuoco tutte le grandi città marittime dell'epoca.