lunedì 12 luglio 2021

Archeologia. Shardana, i sardi che componevano la guardia reale del faraone Ramesse II. Articolo di Pierluigi Montalbano.

Archeologia. Shardana, i sardi che componevano la guardia reale del faraone Ramesse II

Articolo di Pierluigi Montalbano

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Gli Shardana furono scelti dagli egizi per diventare, all'inizio del XIII a.C. e per tutta la durata della celebre battaglia di Qadesh,  la guardia scelta del faraone Ramesse II, invogliati con concessione di privilegi, terre fertili lungo le sponde del Nilo, diritto di matrimonio, successione ereditaria dei campi. Già dal XV a.C., all’epoca della regina Hatshepsut e di Tuthmosis III, l’esercito egizio si ampliò con l’immissione di truppe formate da guerrieri professionisti, con corpi d’armata, divisioni di fanteria, carristi e ufficiali, con la conseguente specializzazione delle tecniche di combattimento. A tutto ciò, si univa l’apparato di supporto costituito da personale di servizio, flotta e carri di supporto per i viveri e vettovaglie, carpentieri, cuochi, addestratori di cavalli e maestri d’armamenti che insegnavano le tecniche con la spada, l’arco, la lancia e le
altre tipologie di armi. Nei testi documentari egizi, scolpiti nelle pareti dei templi, compaiono spesso le raffigurazioni di personaggi armati che compiono missioni di guerra. Attraverso lo studio di queste iconografie, Ugas riesce a stabilire l’etnia di appartenenza di ogni singolo individuo. Ogni guerriero è rappresentato con caratteri distintivi, nel vestiario, nelle armi, nel copricapo e nell’atteggiamento. I militari Shardana hanno un fisico agile, con viso regolare, collo stretto, hanno spesso lo scudo che protegge le spalle e la testa, portano un elmo munito di corna sormontato dal disco solare, il gonnellino ha falde sovrapposte frontalmente e tenute da cordoncini, gli scudi sono tondi e le spade hanno una lama triangolare e l’elsa con pomello a calotta. Nelle illustrazioni che celebrano la guerra di Qadesh, è dato ampio spazio ai guerrieri Shardana, rappresentati in posizione di preminenza proprio sotto il faraone Ramesse II, indicati come la guardia personale del re. In una schiera di 16 soldati disposti frontalmente in due file di otto, si nota che i primi due incrociano le spade, come in una posizione schermistica. Il gruppo alla destra porta anche una lancia. C’è da osservare che anche le rappresentazioni di Abido mostrano Shardana con il giavellotto, testimonianza assai utile per capire le loro strategie di combattimento. Sono affiancati su entrambi i lati dai soldati del corpo di fanteria egizio, muniti di grande scudo e lancia. In un’altra rappresentazione, sfilano in parata nel tempio di Abu Simbel, proprio nel registro sottostante al re seduto sul trono. Imbracciano uno scudo tondo, un elmo con corna e disco solare, una spada triangolare, e indossano una tunica scollata a V, con una placca pettorale a borchie sostenuta da bretelle.

(Tratto dal libro Popoli del Mare, di Pierluigi Montalbano, Capone Editore, Novembre 2019) © 

1 commento:

  1. Nel famosissimo film americano I dieci comandamenti sia gli scenografi che i costumisti fecero un enorme e puntuale riscontro delle fonti allora conosciute. In particolare in diverse scene appaiono soldati ed ufficiali della Guardia del Faraone che li chiama sardi nel doppiaggio. Credo che la ricostruzione degli abiti, armature, elmi e armi delle Guardie Shardana siano insuperabili come bellezza e adesione a quella che sarebbe stata la realtà.

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