lunedì 21 marzo 2011

Atene, spada micenea



Grecia, portata alla luce una spada di un principe guerriero miceneo
di Martina Calogero

In Grecia, all’interno di una tomba è stata trovata una spada appartenente a un principe guerriero miceneo, impreziosita da un’impugnatura molto rara rivestita d’oro. Gli esperti affermano che la spada appena ritrovata convaliderebbe l’ipotesi che il popolo miceneo commerciasse con la penisola italica già più di 3200 anni addietro. La scoperta è stata fatta da una squadra di archeologi greci, i quali hanno scavato il sepolcro di un nobile miceneo ad ovest della città di Atene, nel sito di Kouvara Phyteion.

Il ritrovamento, che è stato esaminato in un laboratorio scientifico austriaco, venne fusa col bronzo nel dodicesimo secolo avanti Cristo in una forgia della penisola italica, presumibilmente nelle regioni del sud. La lunghezza della spada è di 94 cm e, secondo gli archeologi che l’hanno portata alla luce, considerando l’epoca di fattura è molto rara per via del rivestimento dell’elsa in oro.

Nel medesimo sito di Kouvara Phyteion gli studiosi hanno anche trovato, cercando sempre all’interno della sepoltura del principe guerriero, una spada di bronzo con l’elsa di osso, dei gambali bronzei, una lancia, due staffe per andare a cavallo, un paiolo treppiede di bronzo, una freccia, una coppa dorata per bere il vino.

Gli esperti che stanno esaminando le testimonianze trovate nella tomba del principe guerriero pensano che il popolo miceneo intrattenesse intensi rapporti con gli altri popoli stanziati nel basso Mediterraneo già dal tredicesimo secolo avanti Cristo. La civiltà micenea dominò una grossa porzione della Grecia tra il diciassettesimo e il dodicesimo secolo avanti Cristo, costituendo colonie sia in Asia minore che sull’isola di Cipro.

Fonte: Archeorivista

Immagine tratta da www.xoomer.virgilio.it

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