Diretto da Pierluigi Montalbano

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Associazione Culturale Honebu

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lunedì 10 dicembre 2018

Archeologia. La Dea Madre in Sardegna nel Neolitico e nell'età del Rame.

Archeologia. La Dea Madre in Sardegna nel Neolitico e nell'età del Rame. 

Due capolavori dell'arte scultorea sarda: sopra la Dea Madre Neolitica di Cuccuru is Arrius, nei pressi di Cabras; sotto la Dea Madre Turriga di Senorbi, trovata in agro di Selegas, realizzata nella prima Età del Rame, circa mezzo millennio dopo. 

La prima è la rappresentazione di una donna obesa, legata alla creazione di una nuova vita; la seconda è cruciforme, stilizzata, magra, con il seno in evidenza, legata alla dea nutrice, dispensatrice di vita. 
La donna trasformava il proprio corpo durante la gravidanza, dava alla luce un bimbo e poi ritornava nella sua forma di fanciulla. Il miracolo della vita era rappresentato in Sardegna e in tutte le più importanti antiche civiltà.

domenica 9 dicembre 2018

Archeologia. I Giganti di Mont'e Prama.

Archeologia. I Giganti di Mont'e Prama. 

Nella costa della Sardegna centro occidentale, fra Tharros e Cabras, i nuragici realizzarono decine di guerrieri in pietra che arricchivano un viale funerario della necropoli del Sinis, realizzata 3000 anni fa. 

Queste monumentali sculture, alte oltre due metri, sono le statue a tutto tondo più antiche di tutto l'Occidente. 

La Civiltà Nuragica è il fiore all'occhiello della Storia Sarda, ed è nostra responsabilità tutelarla, valorizzarla e mostrarla al mondo.

domenica 2 dicembre 2018

Archeologia. Tiscali, un villaggio nuragico sul Supramonte, nel cuore della Sardegna. Riflessioni di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Tiscali, un villaggio nuragico sul Supramonte, nel cuore della Sardegna. 
Riflessioni di Pierluigi Montalbano

Nel cuore della Sardegna, sul Supramonte, al confine tra Oliena e Dorgali, sulla cima del Monte Tiscali, a 500 metri sul livello del mare, a destra del Rio Sa Oche nella Valle di Lanaittu, a pochi km da Sa Sedda e Sos Carros, in seguito al crollo della volta dell’ampia sala di una grotta, in epoca nuragica si sviluppò un insediamento unico nel suo genere: Tiscali. Il sito fu studiato nel 1910 da Ettore Pais e nel 1927 dal Taramelli, da ambedue interpretato come rifugio dei Sardi durante la conquista romana della Sardegna. L’insediamento civile è costituito da strutture abitative, magazzini e recinti per custodire gli animali, legato allo sfruttamento agro-pastorale del territorio, costruito in un

giovedì 29 novembre 2018

Archeologia. In Sardegna la prima città mercato nasce 3000 anni fa, nei pressi di Alghero: Sant'Imbenia, un piano urbanistico che favorisce gli incontri fra mercanti. Riflessioni di Pierluigi Montalbano

Archeologia. In Sardegna la prima città mercato nasce 3000 anni fa, nei pressi di Alghero: Sant'Imbenia, un piano urbanistico che favorisce gli incontri fra mercanti.
Riflessioni di Pierluigi Montalbano



Gli scavi di Sant’Imbenia, nei pressi di Alghero, condotti dallo staff di archeologi guidato da Marco Rendeli, ha messo in luce uno spazio collettivo centrale che calamita attorno a sé una serie di ambienti chiusi e spazi aperti, una sorta di intervento urbanistico che si compie nel villaggio. Coinvolge una serie di più antiche abitazioni che vengono abbattute, pesantemente modificate o entrano a far parte di strutture edilizie complesse a più vani. In questa fase si passa da un’edilizia di tipo circolare, generalmente con un unico ambiente, a una complessa nella quale alcune parti di antiche abitazioni sono rimodulate. Parte delle murature diventano rettilinee, gli stipiti degli ingressi sono curati, si realizzano progetti con alternanza di vani chiusi e di ambienti aperti. Nella parte di

martedì 27 novembre 2018

lunedì 26 novembre 2018

Archeologia. Il Vino nell'Antichità: cerimoniali e rituali legati alla religiosità e alla sfera del sacro.

Archeologia.  Il  Vino  nell'Antichità: cerimoniali e rituali legati alla religiosità e alla sfera del sacro.



Il vino, fin dell'antichità, è legato al sacro perché gli sono stati riconosciuti poteri mistici, religiosi e rituali, collegati ai suoi effetti inebrianti. La vitis vinifera era una pianta rampicante spontanea nelle foreste, nelle zone corrispondenti all’Anatolia e alla Turchia orientale nella zona del mar Caspio, già 300.000 anni fa. Le genti preistoriche apprezzavano il frutto di questa pianta, consumandone i grappoli o il succo spremuto. Tutte le civiltà antiche collegavano la scoperta del vino alle loro mitologie, e in queste storie la coltivazione della vite avveniva dopo un grande diluvio, a seguito del quale la divinità affidava agli uomini giusti, che si erano salvati, il dono del vino. Ad esempio, nella

venerdì 23 novembre 2018

Archeologia. Cartagine, l'impero che rivaleggiò con i greci e l'antica Roma per la supremazia nel mare Mediterraneo Occidentale. Riflessioni di Pierluigi Montalbano

Archeologia. Cartagine, l'impero che rivaleggiò con i greci e l'antica Roma per la supremazia nel mare Mediterraneo Occidentale.
Riflessioni di Pierluigi Montalbano


Un’area importante nel I Millennio a.C. è quella del Magreb, in particolare della Tunisia, con Cartagine, una città fondata dai Tiri nel 814-813 a.C. che riesce, a partire dal VI a.C., a imporre la propria supremazia nel Mediterraneo Centrale e Occidentale. I rapporti con l’oriente diventano sempre più labili e i cartaginesi decidono di stabilire proprio in questa città nord-africana la base per il futuro.
Vicinissima all’odierna Tunisi, svolge il ruolo che nella Spagna Atlantica fu svolto da Cadice. L’area è urbanizzata, sede di un vasto agglomerato residenziale nonché dei vari consolati dei principali Stati, pertanto è difficile individuare le tracce del passato. Il mito di fondazione risale al 814-813 a.C.. Si parla di Elissa (la Didone greca), una principessa di Tiro, sorella del re Pigmalione e sposata con Acherbas, il sacerdote del tempio di Melqart. Pigmalione, per appropriarsi del tesoro del tempio, uccide il cognato Acherbas ed Elissa, che

lunedì 19 novembre 2018

Archeologia. Antiche tribù sarde il cui nome è legato a divinità: Cunusitani o Knumsitani? Riflessioni di Gustavo Bernardino


Archeologia. Antiche tribù sarde il cui nome è legato a divinità: Cunusitani o Knumsitani?
Riflessioni di Gustavo Bernardino
A volte capita che tra le pagine di un libro trovi la soluzione di un problema irrisolto che ti ha fatto lambiccare il cervello e ti ha costretto a ore e ore di ragionamenti e consultazione di testi.
Dopo aver scritto l'articolo “Vi presento Knum signore di Sa sedda de sos Carros” pubblicato su Honebu in data 18 ottobre restava, per me, irrisolto il problema relativo all'origine del nome della tribù dei “Cunusitani” citati da Tolomeo (III, 3).
Era probabile, secondo il mio ragionamento, che tale nome potesse discendere dalla divinità Knum nel senso che chi ne era devoto e praticava il culto di quel dio-creatore, poteva essere identificato proprio con tale nome. Seguendo questo istinto, ho consultato vari autori i cui studi, speravo mi portassero alla soluzione dell'enigma.
E così è stato.
Devo premettere che le ricerche che da qualche tempo conduco per dare risposte ai numerosi problemi insoluti che riguardano la storia della nostra terra, mi hanno consentito di proporre sotto una luce differente diverse questioni date per certe e storicizzate per cui se, per esempio, capita di andare a visitare certi siti, si può

mercoledì 14 novembre 2018

Archeologia. Un eloquente esempio di professionalità nella storia dell’ archeologia etrusca. “Occorre avere la modestia e la prudenza di riconoscere che non tutto è per noi spiegabile”. Riflessioni di Alberto Zei


Archeologia. Un eloquente esempio di professionalità  nella storia dell’ archeologia etrusca.
“Occorre avere la modestia e la prudenza di riconoscere che non tutto è per noi spiegabile”.
 Riflessioni di Alberto Zei      


    
Tra Etruschi e Appiani - Da qualche tempo a questa parte, a seguito delle precisazioni sempre più a carattere stringente sulla arbitrarietà della decisione di trasformare l’ipogeo di Marciana  in una fantasmagorica zecca del Principato di Piombino, appare del tutto evidente che le azioni che la Pubblica Amministrazione della Provincia e della Regione dovranno intraprendere saranno quelle di ripristinare un patrimonio archeologico del nostro Paese, sottraendolo all’uso a cui finora è stato destinato.  Anche nella passata stagione estiva i fantasmi dei Principi Appiani, evocati dagli artefici della zecca, hanno guidato i visitatori a pagamento,  all’interno del museo colà allestito, dove di

lunedì 12 novembre 2018

Archeologia, storie e mito. Iliade, Achei, Micenei, quanti errori! Nel poema di Omero ci sono diverse sviste.


Archeologia, storie e mito. Iliade, Achei, Micenei, quanti errori! Nel poema di Omero ci sono diverse sviste

Le imprese degli Achei di cui parla l'Iliade sono ispirate ai Micenei. Ma davvero tutto quello che è citato nel poema è riconducibile alla cultura di Micene? Secondo gli storici no. Sono molte, infatti, le citazioni errate.
I protagonisti Greci dell'Iliade, gli Achei, sono ispirati ai Micenei, un popolo guerriero che intorno al II millennio a.C. si stanziò nel Peloponneso e negli anni della cosiddetta guerra di Troia diede vita a una vera e propria civiltà.
Se è vero però che gran parte dei fatti narrati nel poema sembra riferirsi a quella cultura (i Micenei si comportavano in guerra come tanti piccoli Achille), esistono alcuni passaggi dove i conti... non