Diretto da Pierluigi Montalbano

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mercoledì 16 gennaio 2019

Archeologia. Il "Sistema di Palazzo", e la nascita delle prime città. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Il "Sistema di Palazzo", e la nascita delle prime città.
Articolo di Pierluigi Montalbano

La città, fin dalle sue prime forme, si basa su due nuclei: gli edifici sacri con i templi dedicati alle principali divinità, e il complesso palatino, espressione del potere politico urbano. Nella storia del Vicino Oriente antico, il palazzo e il tempio sono la manifestazione del potere laico e religioso. La fondazione di una città era immaginata come il risultato di un’azione divina che ispirava un gruppo umano a costruire un centro urbano per porvi la sede del proprio tempio e consegnare il potere e la

martedì 15 gennaio 2019

Archeologia: Lidi, Lici e Cari, tre antichissimi popoli anatolici che parteciparono alle guerre dell’età del Bronzo che si svolsero nelle attuali coste della Turchia sud-occidentale. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia: Lidi, Lici e Cari, tre antichissimi popoli anatolici che parteciparono alle guerre dell’età del Bronzo che si svolsero nelle attuali coste della Turchia sud-occidentale.
Articolo di Pierluigi Montalbano

I Lidi abitano un'antica regione della Turchia asiatica, la Lidia, che nel periodo di massima espansione era compresa fra il Golfo di Edremit a Nord e il fiume Küçük Menderes a Sud. Le sue articolate coste si affacciano sul Mar Egeo ed è formata da bacini, circondati da rilievi ricoperti da macchia mediterranea e vegetazione steppica. Le pianure sono fertili e irrigue. Allo sbocco delle valli principali, in un golfo ben protetto, si è sviluppata Smirne. Anticamente posta tra la Misia, la Frigia e

domenica 13 gennaio 2019

Archeologia. I Popoli del Mare, i temibili guerrieri che alla fine dell'età del Bronzo contribuirono al crollo dei grandi imperi del Vicino Oriente e dell'Egitto. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. I Popoli del Mare, i temibili guerrieri che alla fine dell'età del Bronzo contribuirono al crollo dei grandi imperi del Vicino Oriente e dell'Egitto. 
Articolo di Pierluigi Montalbano

Negli ultimi secoli del II Millennio a.C., si osserva un cambiamento radicale del quadro politico e sociale del Vicino Oriente antico. Il sistema palaziale dei vecchi imperi crolla, accompagnato dalla comparsa di nuovi organismi che modificano profondamente i confini e la fisionomia dei grandi imperi dell'epoca: Egitto, Assiria e Babilonia. I Popoli del Mare, chiamati n3 ḫ3tw n p3 ym dagli egiziani, sono migranti di origine nordafricana, egeo-anatolica e marittima, concorrono alla caduta degli Ittiti e s’insediano in tutto il Vicino Oriente e nelle provincie egizie. I popoli del mare prendono il nome dalle popolazioni che attaccarono e travolsero i regni orientali con una serie di

sabato 12 gennaio 2019

Archeologia. Gli Achei, i leggendari guerrieri di stirpe greca cantati da Omero nell'Iliade, nemici dei troiani nella guerra di Troia. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Gli Achei, i leggendari guerrieri di stirpe greca cantati da Omero nell'Iliade, nemici dei troiani nella guerra di Troia. 
Articolo di Pierluigi Montalbano


Gli Achei sono una popolazione di stirpe greca proveniente dalla città di Argo, nell’Argolide. Omero li chiamava anche danai, discendenti dal mitico Danao, riferendosi ai greci che parteciparono alla Guerra di Troia, mentre il termine Argivi si riferisce solo ai nativi del Peloponneso e della Tessaglia Meridionale. Gli Elleni, invece, sono gli abitanti del nord della Grecia. La prestigiosa stirpe dei mitici achei di Omero, fu la prima popolazione ellenica, seguita dagli Ioni e dagli Eoli, genti che invasero la Grecia nel II millennio a.C., riuscendo a sottomettere i locali, da alcuni indicati come Pelasgi. Una corrente di pensiero li avvicina ai Micenei, basandosi su vari reperti archeologici. Si ritiene che queste genti di origine indoeuropea, attraverso i Balcani, occuparono il Peloponneso intorno al 1500 a.C., in coincidenza con la fine dell'era minoica. Gli invasori argivi furono fortemente influenzati da

venerdì 11 gennaio 2019

Archeologia. Le tribù dei Berberi Libi: Libu, Kehek e Meshwesh. Furono per secoli la spina nel fianco dei faraoni egizi, e alla fine dell'età del Bronzo occuparono le terre occidentali del Delta del Nilo fino a diventare sovrani d'Egitto. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Le tribù dei Berberi Libi: Libu, Kehek e Meshwesh. Furono per secoli la spina nel fianco dei faraoni egizi, e alla fine dell'età del Bronzo occuparono le terre occidentali del Delta del Nilo fino a diventare sovrani d'Egitto.
Articolo di Pierluigi Montalbano

I berberi Meshwesh vivevano nell’attuale Libia. Il confine con gli egizi fu continuamente teatro di conflitti e progressivamente gruppi di queste popolazioni si insediarono nella regione occidentale del Delta del Nilo, fino a prenderne il controllo intorno al 1000 a.C. I principi Meshwesh (Osorkon, Takelo, Nimlot, Sheshonq) giunsero al completo controllo dello stato egizio nei due secoli successivi, con la XXII dinastia. La loro origine berbera è attestata dalla stele di Paserhor che riporta l'intera genealogia assegnando che il capostipite è Buyuwawa il libico. Compaiono nei testi dell'antico Egitto come fornitori di bestiame al palazzo del faraone Amenofi III, e si conoscono rappresentazioni di

giovedì 10 gennaio 2019

Archeologia. Fra i popoli del mare che attaccarono l'Egitto, le iscrizioni parlano degli Shakelesh. Chi erano? Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Fra i popoli del mare che attaccarono l'Egitto, le iscrizioni parlano degli Shakelesh. Chi erano?
Articolo di Pierluigi Montalbano

Fra i Popoli del Mare menzionati dagli antichi egizi ci sono gli Shekelesh, probabilmente una componente dei siculi. Nel tempio di Karnak sono indicati come uomini e donne stranieri, e nelle raffigurazioni sono rappresentati con i capelli raccolti sotto un copricapo a bandana, in alcuni casi ingrossata, fermata sul capo da un nastro. Sono vestiti con tuniche o gonnellini e portano un medaglione sul petto. I guerrieri non hanno armature e imbracciano due lance e uno scudo rotondo. Compaiono sulla scena nella seconda metà del XIII a.C., quando si registrano gli attacchi dei Popoli del Mare in Egitto. La prima attestazione (KIU 4246) è nel tempio di Karnak, nel V anno del regno di

mercoledì 9 gennaio 2019

Archeologia. Filistei, Peleset, Palestinesi: un nome diverso per indicare le stesse genti. Chi erano al tempo dei Popoli del Mare, 3200 anni fa? Articolo di Pierluigi Montalbano.


Archeologia. Filistei, Peleset, Palestinesi: un nome diverso per indicare le stesse genti. Chi erano al tempo dei Popoli del Mare, 3200 anni fa?
Articolo di Pierluigi Montalbano.

Nella zona dell’attuale Striscia di Gaza, oggi abbiamo i territori palestinesi. Un tempo, circa 3200 anni fa, erano le terre dei filistei, genti indoeuropee identificabili con i Peleset che facevano parte della coalizione di Popoli del Mare che attaccarono l’Egitto regnato dal faraone Ramesse III. Nei bassorilievi egizi sono rappresentati come guerrieri con scudi tondi, spade, e indossano corazze leggere e un copricapo piumato. Nella Bibbia sono citati come provenienti dall’Egeo, precisamente da Creta, l’isola che nei geroglifici egizi è indicata come Kaftor, la terra dei Keftiu. Una fonte documentaria egizia della fine del XII a.C., l’Onomastico di Amenope, parla di Peleset insediati nelle

martedì 8 gennaio 2019

Archeologia della Sardegna. Sulky? Il vero nome potrebbe essere Šulgi Riflessioni di Gustavo Bernardino


Archeologia della Sardegna. Sulky? Il vero nome potrebbe essere Šulgi
Riflessioni di Gustavo Bernardino

Il rinomato centro sulcitano di S. Antioco che ospita nel proprio territorio un numero rilevante di testimonianze archeologiche attestanti la millenaria storia di questo luogo, potrebbe riservare ulteriori sorprese sulla sua origine toponomastica.
Comunemente si suole identificare S. Antioco con Sulky, la prima e più antica “città” della Sardegna e per qualche studioso d'Italia.  Sulky viene definita “Fenicia” per i numerosi ed importanti reperti rinvenuti riconducibili alla stessa civiltà. Gli archeologi che vi hanno lavorato, però, hanno potuto constatare e documentare che oltre al periodo fenicio/punico e successivamente romano, vi sono evidenti tracce di una

lunedì 7 gennaio 2019

Archeologia. Biblo, la città del papiro, anello di congiunzione fra gli antichi regni dell'Egitto e della Siria. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Biblo, la città del papiro, anello di congiunzione fra gli antichi regni dell'Egitto e della Siria.
Articolo di Pierluigi Montalbano

Adagiata sulle sponde orientali del Mediterraneo, 40 km a nord di Beirut, capitale del Libano, Biblo è un’antichissima città portuale, posta strategicamente su un promontorio che domina su due ampie baie. Era dotata di un porto a sud, rivolto verso l’Egitto, e un porto a nord, orientato verso Cipro, quindi fu l’anello di congiunzione per le relazioni internazionali fra il mondo egizio e quello siriano. Secondo lo storico Filone, Byblos fu fondata nel Neolitico dal dio El con il nome di Gubla, o Gebal, e poi i greci, vista la sua importanza come centro per i commerci del papiro, le diedero il nome di

sabato 5 gennaio 2019

Archeologia. Il regno di Ugarit, in Siria, fu conteso da tutti gli imperi più potenti. Fu il crocevia di merci e uomini che si muovevano dall'Asia al Mediterraneo, dall'Anatolia all'Egitto. Era il porto più importante dell'antichità, privilegiato per veicolare il rame di Cipro. Articolo di Pierluigi Montalbano


Archeologia. Il regno di Ugarit, in Siria, fu conteso da tutti gli imperi più potenti. Fu il crocevia di merci e uomini che si muovevano dall'Asia al Mediterraneo, dall'Anatolia all'Egitto. Era il porto più importante dell'antichità, privilegiato per veicolare il rame di Cipro. 
Articolo di Pierluigi Montalbano

L'antica città di Ugarit, (Ra’s Shamra) si trova nella costa siriana, nei pressi dell’odierna Latakia. Il suo regno era uno snodo cruciale delle antiche vie commerciali che dai paesi asiatici viaggiavano verso il Mare Mediterraneo e viceversa. Essendo un porto strategico anche per le merci che transitavano lungo l’asse nord-sud, dai paesi nordici verso le terre cananee, fu conteso da tutte le potenze dell’epoca: ittiti, Mitanni ed egizi. Per questo motivo fu teatro di sanguinarie guerre per il suo controllo, fino alla sua distruzione durante le incursioni dei Popoli del Mare. All’inizio del II Millennio a.C. Ugarit era sotto l’influenza del regno egiziano, come testimoniano alcuni piccoli manufatti dell'epoca dei faraoni Sesostris I, Sesostris II e Amenemeth III.  Nella vicina città di Ebla è stata trovata la più antica attestazione scritta del suo nome, risalente al 1800 a.C. Nel XVII a.C. era